Da un’indiscrezione pare che IA Media S.A. abbia reso noto di aver inviato una maxi diffida nei confronti di Monika Bacardi, David Peretti, Bruno Capone, MB Media S.A. e Sport Finance S.A., sostenendo che alcune vicende relative a Sipario Movies S.p.A. avrebbero causato una rilevante perdita di valore societario. Le circostanze richiamate dalla società risultano allo stato oggetto di contestazione e dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi competenti.
Secondo quanto dichiarato da IA Media, l’iniziativa sarebbe collegata agli elementi emersi nella Relazione dell’Amministratore Giudiziario Prof. Paolo Bastia e ad alcuni provvedimenti adottati dal Tribunale di Roma nell’ambito delle vicende riguardanti Sipario Movies S.p.A.
La società sostiene che tali elementi sembrerebbero descrivere un progressivo deterioramento del valore industriale, economico e patrimoniale di Sipario Movies.
Tuttavia, le circostanze richiamate nella diffida non risultano allo stato definitivamente accertate e restano oggetto di possibili verifiche e valutazioni giudiziarie.
Tra gli effetti indicati da IA Media figurerebbero:
- il presunto smantellamento della struttura operativa;
- la possibile dispersione del know-how aziendale e del capitale umano;
- la perdita di rapporti industriali, istituzionali e commerciali;
- criticità relative a produzioni audiovisive, library e diritti di proprietà intellettuale;
- la presunta perdita di tax credit cinematografici;
- il deterioramento della reputazione aziendale;
- la perdita di opportunità industriali e finanziarie;
- un presunto danno economico per azionisti e stakeholder.
Secondo la società, il danno diretto a Sipario Movies potrebbe essere quantificato preliminarmente in almeno 475 milioni di euro, cifra che IA Media precisa essere suscettibile di revisione sulla base di eventuali future attività tecniche e peritali.
IA Media evidenzia inoltre di detenere il 96,65% di Tatatu S.p.A., società precedentemente quotata su Euronext Growth Paris, e sostiene che le vicende contestate potrebbero aver inciso anche sul valore complessivo del gruppo.
La diffida richiama inoltre un decreto emesso dal Tribunale di Roma in data 8 aprile 2025 che, secondo l’interpretazione fornita da IA Media, avrebbe evidenziato l’esistenza di collegamenti tra soggetti riconducibili a MB Media S.A. e Sport Finance S.A. Anche tali elementi, tuttavia, restano soggetti alle valutazioni delle autorità competenti e delle eventuali future sedi giudiziarie.
IA Media afferma inoltre di stare valutando possibili ulteriori azioni nei confronti di consulenti, advisor, professionisti e soggetti terzi che, secondo la società, potrebbero aver contribuito alle operazioni contestate attraverso attività professionali ritenute inadeguate o fuorvianti. Anche in questo caso, eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
“Siamo determinati a tutelare gli interessi della società, dei nostri investitori e dei nostri azionisti. Riteniamo che il valore costruito negli anni possa essere stato gravemente compromesso e intendiamo valutare ogni rimedio previsto dalla legge”, dichiara IA Media S.A.
La società precisa che la diffida rappresenterebbe un tentativo di definizione stragiudiziale della controversia. In assenza di riscontro, IA Media afferma di valutare il ricorso alle sedi giudiziarie competenti, incluse eventuali richieste risarcitorie e misure cautelari. La documentazione, secondo quanto comunicato dalla società, potrebbe inoltre essere trasmessa alle autorità competenti per le valutazioni del caso.