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Abruzzo, via libera agli incentivi per l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza

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Interventi della Regione Abruzzo per favorire il reinserimento lavorativo e l’autonomia economica delle donne vittime di violenza.

La Regione Abruzzo ha introdotto una nuova misura di politica attiva del lavoro che punta a favorire l’inserimento occupazionale delle donne vittime di violenza, integrando sostegno economico e percorsi di formazione. L’intervento, finanziato nell’ambito del Fondo sociale europeo Plus, mira a promuovere l’autonomia personale attraverso l’accesso al lavoro e a coinvolgere le imprese in un modello di inclusione sociale basato sulla responsabilità condivisa.

Lavoro in Abruzzo: incentivi e misure per over 36, under 35 e categorie vulnerabili

La nuova iniziativa si inserisce all’interno del più ampio programma “Incentivi all’assunzione”, finanziato dal PR FSE+ Abruzzo 2021–2027, che comprende una strategia articolata rivolta a diverse fasce della popolazione. L’obiettivo complessivo è sostenere l’occupazione in un contesto economico ancora caratterizzato da instabilità, favorendo al tempo stesso l’inserimento lavorativo di categorie considerate più fragili o con maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

Accanto alla misura dedicata alle donne vittime di violenza, sono già operative altre linee di intervento: dal 21 maggio è attivo l’avviso rivolto agli over 36, che sta registrando un forte interesse da parte delle imprese, mentre dal 28 maggio è prevista l’apertura della finestra per i giovani under 35.

In questo contesto, l’assessore Magnacca ha dichiarato a Chieti Today: “Dal 21 maggio è attiva la misura per gli over 36, che sta registrando un’ampia partecipazione da parte delle imprese”, aggiungendo inoltre che “Questi avvisi rappresentano molto più di un sostegno economico: sono un impegno concreto verso un Abruzzo che non lascia indietro nessuno.

In un mercato del lavoro che risente ancora delle oscillazioni economiche, abbiamo scelto di investire con decisione su chi ha più bisogno di opportunità reali e immediate”.

Abruzzo, al via gli incentivi per il lavoro e l’assunzione di donne vittime di violenza

La Regione Abruzzo ha attivato una nuova misura nell’ambito del programma del Fondo sociale europeo Plus, inserita nel quadro delle politiche di inclusione lavorativa e sostegno all’autonomia. L’intervento è rivolto alle donne vittime di violenza già inserite in percorsi di protezione e combina più strumenti operativi: da un lato tirocini extracurriculari della durata massima di 12 mesi, dall’altro incentivi economici destinati alle imprese che scelgono di assumerle. I contributi previsti oscillano tra 5mila e 10mila euro per ogni assunzione, con l’obiettivo di favorire un passaggio stabile verso il mercato del lavoro e trasformare l’occupazione in un elemento concreto di riscatto personale.

Il progetto punta inoltre a rafforzare il coinvolgimento del sistema produttivo regionale, chiamato a partecipare attivamente a un percorso di responsabilità sociale condivisa. Come sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro Tiziana Magnacca, “Con questa misura vogliamo costruire un ponte verso l’autonomia, offrendo strumenti che permettano di uscire da situazioni di fragilità profonda e di ricominciare con dignità”. Nello stesso intervento, come riportato da Abruzzospeciale.it viene evidenziato anche il ruolo delle imprese, poiché “Allo stesso tempo, sosteniamo le imprese che decidono di essere parte attiva di questo cambiamento, trasformando un’assunzione in un gesto di responsabilità sociale”.