Altavilla Vicentina, 9 ott. (askanews) – Si è tenuto presso la CUOA Business School di Altavilla Vicentina il convegno “Dalla produzione al fine vita: il nuovo paradigma globale dell’industria automotive tra Cina e Italia”, organizzato da Ecoeuro in collaborazione con la stessa business school. L’appuntamento ha posto al centro del dibattito la profonda trasformazione che sta investendo l’intera catena del valore dell’industria automotive, dalla produzione fino alla dismissione.Le parole del fondatore e Presidente di Ecoeuro S.r.l.
Antonello Di Mauro: “Questo convegno è il primo che si fa con i costruttori cinesi in Italia e di questo siamo molto orgogliosi. Sembra che ci sia molto interesse a vedere il flusso di persone. Oggi parleremo di quello che non è più un fenomeno, bensì una realtà: l’industria cinese ha una certa rilevanza all’interno del mercato europeo.
Alla luce del regolamento europeo, che cade sulla testa di tutti gli operatori della filiera con delle responsabilità, noi diamo informazione e studiamo soluzioni per tutto il mercato dell’auto”.Una location di assoluto prestigio per un convegno che ha saputo unire Italia e Cina, come sottolineato da Federico Visentin, presidente della CUOA Business School: “È un convegno molto interessante, perchè affronta un settore importante che è quello dell’automotive e mette al centro il concetto della collaborazione.
Soprattutto in questo confronto tra due sistemi, quello italiano e quello cinese, diventa uno degli aspetti che stimola nel riflettere. Dobbiamo passare dalla logica di competizione a una logica di cooperazione e collaborazione, questo evento può dare degli spunti molto importanti in questa direzione”.Al centro del confronto vi sono stati due fattori determinanti: la crescente presenza dei costruttori cinesi sui mercati italiano ed europeo e l’impatto del nuovo quadro normativo sull’economia circolare.L’intervento di Corrado Clini, ex Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare: “L’iniziativa di oggi è molto importante, è un segnale concreto che viene dato all’industria italiana ed europea, e che riguarda le autorità cinesi. Il senso della cooperazione e del suo valore tecnologico tra imprese italiane e cinesi, che lavorano nel settore dell’automotive, riguarda sul recupero e il riciclaggio dei veicoli.Quest’ultimo consentirà di sviluppare e approfondire la conoscenza delle tecnologie e sviluppare nuove soluzioni”.L’incontro ha così offerto un dialogo stabile tra chi produce e immette i veicoli sul mercato e chi ne gestisce il fine vita, evidenziando come il futuro dell’automotive europeo dipenda dall’integrazione tra innovazione, responsabilità ambientale e recupero delle risorse.