La rinascita di Sundek ha preso forma sul palcoscenico di Pitti Uomo, dove il marchio californiano ha presentato la prima collezione ideata dalla nuova proprietà. Dopo l’acquisizione da parte di BasicNet avvenuta a dicembre 2026 per 33,5 milioni di euro, l’azienda ripensa l’identità del brand mantenendo intatti i suoi simboli storici, a partire dal celebre boardshort in nylon taffetà con il nastro «rainbow» sul retro.
La proposta per la primavera/estate 2027 mette al centro un rinnovato heritage californiano, con la nuova label Goldenwave che reinterpreta volumi e cromie vintage. Contestualmente, il gruppo lancia una strategia commerciale che amplia l’offerta oltre il solo costume da bagno per posizionare Sundek come marchio lifestyle.
Piano prodotto: Goldenwave, Original e co-lab con Kentaro Yoshida
La collezione presentata comprende la linea Goldenwave concepita come un omaggio agli archivi e all’estetica delle spiagge californiane: capi dai volumi rilassati, tessuti con lavaggi che simulano l’effetto del sole e della salsedine, e una palette volutamente desaturata. Accanto a questa proposta ritorna la linea Original che conserva il boardshort iconico con l’arcobaleno posteriore in una gamma di nuance che rimanda alle origini del marchio.
Tra le novità creative figura inoltre una capsule firmata dall’illustratore giapponese Kentaro Yoshida con grafiche applicate su boardshort, felpe e t-shirt disponibili anche in taglie bambino. Queste collaborazioni rappresentano un primo passo di una strategia di co-lab che sarà ripetuta nelle prossime stagioni.
Prodotto come vettore del brand
La direzione scelta è chiara: il prodotto resta il cuore della proposta, ma la comunicazione e il posizionamento dovranno creare una domanda più ampia. L’obiettivo è abbandonare la netta separazione tra capi “da acqua” e “fuori acqua” e presentare un catalogo omnicomprensivo composto da magliettecappellinitavole da surf e accessori in continuità estetica con i costumi.
Retail, numeri e mercati: dove punta la nuova gestione
La presenza distributiva di Sundek arriva da una solida piattaforma wholesale, con inserimenti in department store come RinascenteLe Bon Marché e El Corte Inglés oltre a una rete di circa 25 store monomarca. Tra le aperture recenti e programmate figurano un negozio a Saint-Tropez, un temporary store a Torino e un pop-up a Roma realizzato negli spazi convertiti da Robe di Kappa. Sono previsti interventi di re-fit su alcuni punti vendita esistenti e sperimentazioni retail per l’estate 2027.
Sul fronte digitale, l’e-commerce attualmente pesa circa il 10% dei ricavi, ma viene considerato con grande potenzialità di crescita. Geograficamente l’Italia costituisce la fetta più rilevante del business, con una quota stimata tra il 50 e il 60% del fatturato, seguita da Francia, Spagna e Stati Uniti.
Performance finanziarie e obiettivi a lungo termine
Prima dell’ingresso nel perimetro del gruppo, Sundek ha chiuso l’esercizio 2026 con un fatturato di circa 27 milioni di euro. Dopo l’integrazione, BasicNet seguirà la propria politica di non comunicare risultati disaggregati per singolo marchio. Sul piano del gruppo, il primo trimestre 2026 ha registrato un fatturato consolidato di 132,8 milioni di euro, in crescita del 35,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; le vendite dirette sono salite a 118,8 milioni (+45%), mentre le royalties si sono attestate a 13,8 milioni (-14,2%).
La nuova proprietà dichiara orizzonti d’investimento pluriennali, con una strategia pensata per i prossimi dieci anni e senza pressioni di breve termine da parte degli investitori. Il rilancio punta a rendere il marchio profittevole ampliando gradualmente le categorie e i periodi di vendita.
Verso le stagioni fredde: sperimentazioni e mezze stagioni
Nel piano di sviluppo non è esclusa un’estensione verso le proposte per la mezza stagione e per l’inverno. L’approccio sarà graduale: prima valutazione di capi di peso medio per settembre-novembre, quindi una trasmigrazione selettiva dell’estetica californiana verso soluzioni più calde. Questa progressione intende preservare la coerenza estetica definita nella stagione principale, adattandola però a periodi dell’anno diversi.
