> > In Francia robot e IA a supporto delle terapie per l'Alzheimer

In Francia robot e IA a supporto delle terapie per l'Alzheimer

Roma, 21 set. (askanews) -Robot progettati per stimolare la conversazione tra gli anziani, macchine che grazie all’intelligenza artificiale possono ricreare le voci dei propri familiari o dare supporto terapeutico come stimoli sensoriali.In Francia, ospedali e case di cura stanno sperimentando una serie di nuove tecnologie per aiutare le persone affette dal morbo di Alzheimer e da altri disturbi neurodegenerativi, malattie che arrivano a colpire a livello globale oltre 57 milioni di persone, le quali convivono con una forma di demenza (di cui l’Alzheimer rappresenta la causa più comune nel 60-70% dei casi) secondo i dati del Rapporto Mondiale 2026 diffuso da ADI – Alzheimer’s Disease International in occasione della XXXIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer.Per ricercatori e operatori sanitari, robot e macchine possono dare un grande aiuto: “Il nostro obiettivo principale è il loro utilizzo terapeutico, con il robot che funge da facilitatore, che aiuta a coinvolgere i pazienti nelle sessioni terapeutiche, puo aiutare a livello di stimolazione cognitiva ma anche per la riabilitazione, come logopedia, fisioterapia o terapia psicomotoria” spiega Maribel Pino, ricercatrice di psicologia cognitiva e direttrice di ricerche presso il Broca Living Lab.Ma, aggiunge, il lato umano non potrà mai essere messo da parte.

“Non credo che la robotica debba essere vista come uno strumento sostitutivo. Si tratta pur sempre di strumenti, per quanto sofisticate possano diventare le loro capacità conversazionali o la loro presenza, non sostituiranno né forniranno mai le relazioni umane essenziali di cui le persone hanno bisogno”.

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