Il colonnello della Guardia di Finanza Marco Sorrentino, 50 anni, è morto in un incidente stradale a Sasso Marconi, nel Bolognese. L’ufficiale, impegnato nelle indagini contro la criminalità organizzata, viaggiava con altri due finanzieri rimasti feriti. Profondo cordoglio da parte del Corpo e dell’associazione Libera, che ne hanno ricordato l’impegno professionale e il senso dello Stato.
Marco Sorrentino, colonnello della Guardia di Finanza, morto in un incidente stradale
Il colonnello Marco Sorrentino, 50 anni, in servizio allo Scico (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto martedì 20 ottobre, intorno alle 11.30, sul raccordo R43 di Sasso Marconi, in provincia di Bologna.
L’ufficiale, originario di Caserta, viaggiava insieme ad altri due finanzieri quando l’automobile sulla quale si trovavano si è scontrata frontalmente con un’altra vettura. I due colleghi sono rimasti feriti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori sanitari, la Polizia Stradale e il personale di Autostrade per l’Italia. Gli agenti stanno effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto e chiarire le circostanze che hanno portato alla morte dell’ufficiale.
Chi era Marco Sorrentino, il colonnello della Finanza morto in servizio a 50 anni
La notizia della scomparsa ha suscitato profonda commozione tra i colleghi e le persone che avevano conosciuto Sorrentino nel corso della sua attività professionale. Attraverso i propri canali social, la Guardia di Finanza ha espresso vicinanza ai familiari, ricordando il servizio svolto dall’ufficiale. «Il Comandante Generale, a nome di tutte le donne e gli uomini della Guardia di finanza, esprime profondo cordoglio ai familiari del Colonnello Marco Sorrentino, prematuramente scomparso in servizio a causa di un incidente stradale». Nel messaggio, il Corpo ha rivolto un pensiero anche ai due finanzieri feriti, ai quali ha augurato una pronta guarigione, rinnovando il proprio sostegno.
Sorrentino aveva guidato fino a circa due anni fa il Gico di Roma, il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata, prendendo parte a importanti attività contro le mafie e le reti economiche illegali. Tra le indagini legate al suo percorso figurano l’operazione Apogeo contro il clan Spada, Brasile low cost, Raccordo criminale e gli accertamenti sul clan Senese. Il suo lavoro aveva contribuito a fare luce sui meccanismi di accumulo, trasferimento e reinvestimento dei proventi illeciti.
Anche l’associazione Libera ha ricordato l’impegno del colonnello: «Ricordiamo anche l’uomo e il servitore dello Stato: un ufficiale che ha sempre unito rigore e senso del dovere a una grande attenzione al confronto con la società civile», ha dichiarato Gianpiero Cioffredi, coreferente di Libera Lazio, esprimendo vicinanza alla famiglia e ai colleghi e assicurando che il suo insegnamento continuerà ad accompagnare l’impegno dell’associazione.
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