Questa mattina a Villa Pamphilj la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto la premier giapponese Sanae Takaichi dando avvio a un incontro volto a rafforzare i legami bilaterali tra Italia e Giappone. Le due leader si sono scambiate parole di stima reciproca e hanno sottolineato l’intenzione di intensificare la collaborazione su più fronti, dalla sicurezza alla cooperazione economica.
La visita si colloca “prima dell’inizio di un G7 molto importante”, un momento ritenuto utile per “allineare le nostre posizioni” e confrontarsi sulle emergenze internazionali. Nel corso dell’incontro sono emerse posizioni comuni su temi geopolitici e scenari di cooperazione strategica a medio termine.
Accoglienza ufficiale e punti affrontati durante il colloquio
La giornata ufficiale ha previsto la firma del libro d’onore, un colloquio bilaterale tra le due leader e poi un confronto più ampio con le rispettive delegazioni, seguito da una colazione di lavoro. Meloni ha ricordato l’incontro di ottobre e i traguardi fissati allora, sottolineando che “Italia e Giappone sono alleati strategici destinati a lavorare insieme”.
Tra gli avanzamenti citati c’è il tavolo sulla sicurezza economica che si è riunito lo scorso maggio a Tokyo e che vedrà l’Italia pronta ad ospitare la prossima riunione.
Inoltre, le due parti hanno rimarcato l’avvio del dialogo sullo spazio per unire competenze, iter che include la cooperazione su programmi di difesa: Meloni ha ricordato il contributo congiunto al Global compact Air Programme assieme al Regno Unito, con l’obiettivo di sviluppare un caccia di sesta generazione progetto che, secondo quanto dichiarato, è entrato “finalmente nella fase operativa”.
Collaborazioni economiche e piani per il 2027
Tra gli impegni futuri Meloni ha citato l’intenzione di replicare nel 2027 l’Italy-Japan business group per sostenere gli investimenti reciproci, aumentare l’interscambio e lavorare sulle materie prime critiche. È stata inoltre richiamata la volontà di sviluppare sinergie verso il continente africano attraverso un dialogo congiunto tra il piano Mattei italiano e il TICAD giapponese, mentre un’attenzione specifica è stata posta su temi come IAbiotecnologie prevenzione dei disastri naturali e il nucleare civile di nuova generazione.
Posizioni condivise su crisi internazionali: Ucraina e Hormuz
Il confronto ha incluso una “profonda riflessione sulle crisi internazionali” con affermazioni nette su alcuni punti. Meloni ha definito “inaccettabile l’aggressione della Russia contro l’Ucraina” e ha richiamato l’obbligo di non voltare lo sguardo davanti ai “brutali attacchi russi”, evidenziando che la solidarietà verso Kiev è fondamentale. A corollario, la presidente ha sostenuto che “quando gli attacchi non si fermano neanche davanti a simboli millenari della cristianità” serve “fermezza nel sostegno a Kiev”; questi temi saranno elementi centrali al G7.
Sul fronte della sicurezza marittima Meloni e Takaichi hanno espresso soddisfazione per l’annuncio del memorandum tra Stati Uniti e Iran e hanno ribadito l’importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz e della difesa della libertà di navigazione. La premier Takaichi ha condiviso la linea, dichiarando: “Accogliamo con favore il memorandum Usa-Iran, speriamo che possa portare ad un rapido accordo per la navigazione libera e sicura di Hormuz”. Il Giappone ha altresì aderito al comunicato congiunto diramato da Italia, Regno Unito, Germania e Francia, confermando una posizione comune su questo specifico dossier.
Elementi pratici del dialogo di sicurezza
Nel corso del colloquio sono emersi riferimenti concreti alle aree operative delle collaborazioni: dal sostegno alla difesa comune fino all’entrata in funzione di programmi congiunti, passando per l’attenzione alla sicurezza energetica e alle catene di approvvigionamento. La combinazione di incontri istituzionali, tavoli tecnici e gruppi di lavoro economici rappresenta la struttura con cui le due nazioni intendono proseguire il rapporto.
La visita di oggi rafforza,
