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Il tragico incendio verificatosi durante i festeggiamenti di Capodanno presso il locale Le Constellation a Crans-Montana ha profondamente colpito l’opinione pubblica. L’evento ha causato la morte di 41 persone e ha lasciato 115 feriti. Le indagini avviate dopo la tragedia hanno rivelato dettagli inquietanti riguardo alle condizioni di sicurezza del locale e alle misure di emergenza adottate.
Attualmente, il proprietario Jacques Moretti e sua moglie, Jessica Maric, sono sotto inchiesta.
Le accuse e i dettagli dell’incendio
Durante un interrogatorio tenutosi a Sion, Jacques Moretti ha rivelato che nessuno dei quattro estintori presenti nel locale è stato utilizzato durante l’incendio. La sua testimonianza ha messo in luce una tragica verità: i presenti non hanno pensato a utilizzare gli estintori, concentrandosi solo sulla fuga. Moretti, assente al momento dell’incendio, ha dichiarato che “nessuno l’ha usato perché tutti pensavano solo a scappare”.
Problemi di segnalazione e sicurezza
Le perizie hanno inoltre evidenziato la mancanza di cartelli catarifrangenti che avrebbero dovuto indicare la posizione degli estintori. Moretti ha ammesso di non ricordare la loro presenza, affermando che erano stati attaccati con nastro biadesivo ma si staccavano facilmente. Ha anche notato che lo stesso problema persisteva in altri edifici.
Incontri e testimonianze emotive
Durante una pausa dell’interrogatorio, si è svolto un incontro toccante tra Jacques e Jessica Moretti e Leila Micheloud, madre di due ragazze ferite nell’incendio. Sébastien Fanti, avvocato di Micheloud, ha descritto l’incontro come un momento carico di umanità e intensità, sebbene non abbia rivelato i dettagli del colloquio.
Il sequestro dei cellulari e le indagini forensi
Nel frattempo, la Procura di Roma ha disposto il sequestro dei telefoni dei ragazzi italiani coinvolti nella tragedia, per analizzare contenuti che potrebbero fornire elementi cruciali per la ricostruzione dell’accaduto. Il pubblico ministero Stefano Opilio sta raccogliendo dati e immagini della notte del 31 dicembre, che potrebbero rivelarsi fondamentali nell’indagine.
Il ruolo della sicurezza e le responsabilità
Christophe Balet, responsabile della sicurezza del comune, è stato interrogato come indagato per la prima volta. Ha fornito agli inquirenti una serie di documenti riguardanti la sicurezza del Constellation, datati fin dalla sua costruzione nel 1967. Le indagini si concentrano ora su eventuali responsabilità relative alla sicurezza del locale e alla formazione del personale.
Secondo le dichiarazioni di Jean-Marc Gabrielli, un collaboratore dei Moretti, non sarebbe mai stato formato per affrontare situazioni di emergenza. Gabrielli, presente prima dell’incendio, ha confermato che non vi era stata una preparazione adeguata per gestire una crisi.
Il messaggio dei proprietari e il supporto alle vittime
In una lettera inviata ai dipendenti, Jacques e Jessica Moretti hanno espresso il loro dolore per le vittime, denunciando l’accanimento mediatico nei loro confronti. Hanno sottolineato la loro presenza durante il dramma, dichiarando di sentirsi profondamente feriti dalle accuse di aver compiuto una fuga disonorevole.
Nonostante il congelamento dei loro conti, hanno confermato di aver pagato gli stipendi dei lavoratori e di essere disponibili a supportarli in questo momento difficile. “Non vi abbandoneremo”, hanno scritto, cercando di rassicurare i loro dipendenti e di mantenere un legame anche in questo frangente tragico.
Il Cantone del Vallese ha attivato indennità d’urgenza per le vittime e i familiari, con versamenti già effettuati per supportare chi ha subito danni a causa dell’incendio.