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Influenza, variante K osservata speciale, 820 mila casi in una settimana

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Influenza, contagi in calo grazie alle vacanze natalizie, rischio nuovo picco con la riapertura delle scuole a gennaio. Sicilia regione record per contagi.

L’influenza sembra aver rallentato momentaneamente la sua corsa parsa inarrestabile sino a qualche settimana fa, scopriamo in questo articolo il perché e come fare per proteggersi dai virus respiratori che caratterizzano il periodo invernale.

Influenza, contagi in calo rispetto a diverse settimane fa

Il numero dei contagi della scorsa settimana in Italia è stato di 820 mila persone, numero in calo rispetto alle settimane precedenti, come riportato da The Social Post il rallentamento dei casi è dovuto alla chiusura delle scuole per le vacanze natalizie.

A proposito di bambini, nei piccoli con età da 0 a 4 anni si registra il rapporto più alto, con 39 bambini infetti su 1.000 abitanti. L’IIS tuttavia non parla di rallentamento della diffusione, difatti l’incidenza potrebbe tornare a salire a gennaio.

Aumentano i casi gravi, dovuti principalmente alla mancanza di vaccinazione in particolare questa è consigliata per i soggetti fragili come anziani e persone immunodepresse.

Le regioni più colpite dall’influenza

L’ influenza è molto elevata in Sicilia e alta in Campania mentre registra un’intensità media in altre regioni come Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria e Puglia; l’incidenza si abbassa nelle altre regioni.

Dal punto di vista dell’analisi genetica la variante K è quella che colpisce maggiormente il nostro paese difatti è predominante. Per proteggersi il primo passo resta il vaccino oltre che l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale se ci si reca in luoghi affollati, senza dimenticare il costante lavaggio delle mani, strategia efficace nella non-trasmissione dei virus.