L’attenzione su alimentazione, salute e sostenibilità è stata al centro di due iniziative distinte che hanno unito istituzioni, scuole, famiglie ed esperti. A Messina, presso l’I.I.S. “G. Minutoli”, un incontro rivolto agli studenti ha esplorato il rapporto tra tradizione e innovazione nel sistema alimentare locale; a Bologna, la Fondazione Golinelli ha proposto laboratori e un confronto rivolto alle famiglie per affrontare la selettività e le neofobie alimentari nei bambini.
Entrambi gli appuntamenti hanno puntato sul ruolo educativo del contesto sociale: la scuola come luogo di formazione di abitudini, le famiglie come spazio in cui si costruisce il rapporto con il cibo, e le istituzioni come soggetti in grado di mettere in rete risorse e competenze per sostenere pratiche più sane e sostenibili.
Messina: “Radici antiche, idee nuove” all’I.I.S. G. Minutoli (23 ottobre)
All’incontro intitolato “Radici antiche, idee nuove. Messina nutre il domani” sono intervenuti rappresentanti della scuola, dell’amministrazione comunale e esperti universitari e associativi per trattare i molteplici aspetti legati al cibo. Dopo il saluto del dirigente scolastico Piero La Tona, l’assessora alle Politiche Ambientali, Transizione Ecologica e Agroalimentare, Liana Cannata, ha portato il messaggio dell’amministrazione insieme ai saluti del sindaco Federico Basile, sottolineando l’importanza di promuovere la cultura dell’alimentazione consapevole tra i giovani.
Durante la sessione, l’assessora ha illustrato come la Urban Food Policy Messina miri a costruire una strategia che coinvolga istituzioni, ricerca, associazioni e produttori locali per rendere il sistema alimentare più equo e sostenibile. Ha inoltre ribadito che la scuola è un interlocutore imprescindibile per diffondere conoscenze e abitudini che incidono sul benessere individuale e sull’economia del territorio.
Interventi di ricerca, associazioni e servizi sanitari
Nel corso dell’evento sono intervenuti rappresentanti del Dipartimento BIOMORF dell’università cittadina: la prof.ssa Giuseppa Di Bella ha messo in evidenza l’importanza della corretta informazione scientifica sull’alimentazione, mentre la prof.ssa Rossella Vadalà ha approfondito il tema dello spreco alimentare, proponendo pratiche di valorizzazione delle risorse disponibili. Nino Mostaccio, di Slow Food Messina, ha collegato memoria e innovazione nel valorizzare le produzioni locali come pilastri per il futuro del cibo nella città.
Un approfondimento specifico è stato dedicato al benessere psicologico degli adolescenti: le dott.sse Laura Profilio e Mariantonietta Faraone, intervenute per l’associazione “Il Cerchio d’Oro”, hanno discusso il rapporto tra adolescenza e nuove tecnologie, individuando fattori di rischio e di protezione rispetto a situazioni di disagio. La dott.ssa Noemi Vacirca, dietista della U.O.C. SIAN dell’ASP di Messina, ha sottolineato la necessità di una collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e comunità per promuovere la prevenzione nutrizionale.
Bologna: “Tutti i gusti più uno” e laboratori per i bambini (24 ottobre)
La Fondazione Golinelli ha proposto, nell’ambito del programma “Missione Scienza”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli con laboratori pratici e un incontro scientifico rivolto agli adulti per fornire strumenti utili ad affrontare la selettività alimentare. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Ageop Ricerca per il mese internazionale di sensibilizzazione sui tumori pediatrici e si è svolto all’Opificio Golinelli, in Via Paolo Nanni Costa 14.
L’incontro per adulti, intitolato “Crescere a tavola: cibo, salute e relazione“, ha visto il contributo del pediatra Gennaro Pagano, della biologa nutrizionista Livia Galletti e della psicologa Vitalba Lo Re. Il panel ha messo in dialogo gli aspetti medici, nutrizionali e psicologici per aiutare genitori e insegnanti a comprendere i comportamenti alimentari che emergono durante la crescita e offrire chiavi di lettura e strumenti pratici.
Laboratori pratici per avvicinare i bambini al cibo
I laboratori hanno valorizzato la scoperta attraverso il gioco e il metodo scientifico: per i più piccoli (4-6 anni) l’attività “A ogni frutto la sua stagione” ha usato giochi di movimento e personaggi per riconoscere colori, forme e stagionalità, mentre per i bambini dai 7 agli 11 anni il laboratorio “Frutta e verdura: un’avventura scientifica” ha proposto esperimenti e osservazioni per esplorare proprietà fisiche e chimiche degli alimenti e avvicinare i partecipanti alla pratica del metodo scientifico.
Entrambi gli incontri erano a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria, e hanno ribadito quanto sia efficace combinare conoscenza scientifica e attività ludiche per costruire un rapporto positivo con il cibo già in età precoce.
Le iniziative di Messina e Bologna offrono due modelli complementari: da una parte un confronto istituzionale e scolastico che mette in rete politiche urbane, ricerca e associazioni; dall’altra, un approccio laboratoriale che coinvolge famiglie e bambini. In entrambi i casi, il filo conduttore è la promozione di pratiche alimentari più informate, sostenibili e orientate al benessere delle nuove generazioni.
