Le tensioni in Medio Oriente si stanno intensificando. L’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz e minaccia i principali colossi tecnologici statunitensi. Gli Stati Uniti, nel frattempo, rispondono con nuovi attacchi. La situazione è critica e le conseguenze potrebbero essere gravi.
L’ayatollah Mojtaba Khamenei ha dichiarato che le violazioni del memorandum d’intesa mostrano quanto sia inutile la firma di Donald Trump.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno diffuso un filmato di propaganda in cui minacciano di colpire Amazon, Oracle, Nvidia, Microsoft, Ibm e Google. Il filmato, realizzato mediante intelligenza artificiale, mostra droni di tipo Shahed sorvolare diversi Paesi del Golfo, compresa Dubai.
Gli attacchi dell’Iran e la risposta degli Stati Uniti
L’Iran ha lanciato una seconda ondata di missili contro la Giordania, prendendo di mira installazioni militari che ospitano personale statunitense.
Le difese aeree giordane hanno intercettato e abbattuto dieci missili iraniani. Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno inviato nuovi jet da guerra in Medio Oriente. Dalla base aerea di Spangdahlem, in Germania, stanno arrivando F-16 in grado di colpire i radar iraniani. Mentre caccia stealth F-35 stanno partendo dalla base aerea britannica di Lakenheath, in Inghilterra, insieme ad aerei cisterna per il rifornimento in volo.
Le dichiarazioni dell’ayatollah Khamenei
L’ayatollah Mojtaba Khamenei ha rilasciato una dichiarazione scritta in cui afferma che le ripetute violazioni del memorandum d’intesa firmato tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti hanno dimostrato quanto sia inutile e senza valore la firma del presidente degli Stati Uniti. Khamenei ha anche dichiarato che il ‘Grande Satana’ ha mostrato ancora una volta il suo vero volto, senza maschera. Il mancato rispetto degli impegni rappresenta un’ulteriore prova della menzogna, dell’irrazionalità, dell’inaffidabilità e della malvagità degli Stati Uniti.
Le conseguenze degli attacchi
Gli attacchi dell’Iran hanno causato la morte di due soldati statunitensi in Giordania e il ferimento di altri quattro. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato un attacco missilistico e con droni contro la base militare statunitense di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo di aver colpito i ricoveri dei caccia e un’ampia area di parcheggio degli aerei militari. L’Iran ha anche lanciato un missile balistico contro una base statunitense in Arabia Saudita, il primo attacco diretto di Teheran al Paese saudita in quasi quattro mesi.
Le azioni dell’Iran rappresentano un’escalation estremamente pericolosa, una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, nonché crimini di guerra. Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) ha condannato gli attacchi iraniani contro infrastrutture civili in Bahrein, Giordania e Kuwait, definendoli crimini di guerra.
Le minacce ai colossi tecnologici
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno diffuso un filmato di propaganda in cui minacciano di colpire i principali colossi tecnologici statunitensi e le loro infrastrutture nei Paesi del Golfo. Nel video compaiono i nomi e i loghi di Amazon, Oracle, Nvidia, Microsoft, Ibm e Google. Le immagini generate artificialmente mostrano anche droni di tipo Shahed sorvolare apparentemente diversi Paesi del Golfo, compresa la città emiratina di Dubai. Il filmato è stato pubblicato dall’agenzia iraniana Mehr nell’ambito della comunicazione relativa all’operazione Nasr.
Nel messaggio che accompagna il video, i Pasdaran affermano che nei conflitti moderni il campo di battaglia non è più limitato alla terra e allo spazio aereo, ma comprende anche i centri di intelligence, tecnologia e intelligenza artificiale. Ovunque la tecnologia e l’intelligenza artificiale siano impiegate per pianificare operazioni e sostenere guerre e aggressioni, non saranno immuni dalle conseguenze del campo di battaglia.
Le conseguenze per la popolazione
Un attacco missilistico americano ha colpito l’impianto di desalinizzazione di Bonji, nella contea di Jask, interrompendo completamente la fornitura di acqua potabile a 20 villaggi, circa 10mila abitanti. Nell’attacco sarebbero stati completamente distrutti la stazione che pompa l’acqua grezza dal mare e il trasformatore elettrico dell’impianto. Sono in corso interventi di emergenza per rifornire la popolazione e ripristinare le strutture danneggiate.
Il vice governatore iraniano della provincia di Hormozgan ha dichiarato che gli attacchi aerei statunitensi su alcune zone della regione hanno causato la morte di tre persone. Il funzionario ha aggiunto che altre otto persone sono rimaste ferite negli attacchi.
Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha reso noto di aver colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali. Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse. Oltre 50mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente e rimangono vigili, letali e pronti all’azione.
