(Adnkronos) –
Israele colpisce obiettivi militari in Iran dopo i missili lanciati da Teheran. Le forze di difesa israeliane (Idf), oggi lunedì 8 giugno, annunciano di aver effettuato attacchi indirizzati verso le regioni centrali e occidentali della Repubblica islamica. La risposta matura dopo la telefonata tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, nella quale il presidente americano ha chiesto al premier israeliano di evitare rappresaglie per non compromettere l’accordo – ritenuto imminente – tra Washington e Teheran.
“Decido io, non lui”, le parole di Trump secondo il Financial Times.
Nelle prime ore di oggi, secondo media statali iraniani, si sono verificate esplosioni a Teheran, Tabriz e Isfahan, che ospita uno dei principali siti nucleari del paese. Secondo i Guardiani della rivoluzione, Israele avrebbe lanciato missili balistici. L’agenzia Irna riferisce che l’attacco contro Najafabad, nella provincia di Isfahan, non avrebbe causato vittime.
Nella nuova escalation, con lo Streto di Hormuz già bloccato dal conflitto, l’Iran avrebbe come obiettivo Bab al-Mandab, snodo marittimo fondamentale nel Mar Rosso per raggiungere il Canale di Suez: in passato, nell’area, le rotte delle navi commerciali sono diventate obiettivo degli Houthi, in grado di portare attacchi dal territorio dello Yemen.
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