Decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Tirana per contestare un piano di sviluppo turistico collegato a Jared Kushner che interessa la costa meridionale dell’Albaniaincluso l’isolotto di Sazan e la zona di Vjosa-Narta. I cortei, iniziati il 5 giugno e proseguiti il giorno seguente, hanno espresso slogan come “Albania is not for sale” e cartelli con richieste di dimissioni rivolte al primo ministro Edi Ramaaccusato di aver agevolato il progetto con modifiche legislative.
Il piano, presentato nel 2026 e collegato alla società Affinity Partnersè stato valutato in due diverse stime: circa €1.4 billion (pari a 1.6 billion dollari) in alcuni resoconti e fino a 4 billion in altri riferimenti pubblici. Tra i numeri tecnici citati ci sono la previsione di circa 10,000 camere e un’area di intervento stimata in 2.5 chilometri quadrati; dettagli che hanno alimentato la preoccupazione degli ambientalisti e la mobilitazione della popolazione.
Impatto ambientale e timori per la fauna di Vjosa-Narta
La zona di Vjosa-Narta è riconosciuta per la sua ricchezza naturale: lagune, spiagge non urbanizzate e siti di nidificazione per specie marine e avi-fauna. Esperti locali hanno sottolineato che più dell’1% della popolazione globale di fenicotteri passa o si stabilisce in alcune aree costiere dell’Albania, rendendo la tutela di questi habitat un elemento sensibile nella valutazione del progetto.
I manifestanti hanno portato in piazza simboli come fenicotteri gonfiabili per attirare l’attenzione sull’ecosistema minacciato.
Di fronte alle proteste, il governo ha sostenuto che ogni intervento dovrà rispettare la normativa ambientale vigente e le direttive europee applicabili. La ministra per l’Economia e l’Innovazione, Delina Ibrahimajha affermato che sono in corso studi di impatto ambientale e che qualsiasi realizzazione dovrà essere conforme alla legge nazionale, una posizione che non ha però placato le contestazioni popolari.
Azioni di polizia e reazioni pubbliche
Le manifestazioni si sono intensificate dopo la diffusione di immagini di scontri e di barriere erette che avevano limitato l’accesso a tratti di spiaggia. In conseguenza di quegli episodi, le autorità hanno revocato le licenze di alcune società di sicurezza coinvolte, sono stati compiuti arresti e sono state avviate procedure disciplinari nei confronti di funzionari locali. Almeno 15 persone sono state formalmente incriminate per azioni legate alle proteste, secondo i riferimenti disponibili.
Indagini e implicazioni politiche
La procura speciale anti-corruzione albanese, nota come SPAKha aperto un’inchiesta sulle modifiche apportate nel 2026 allo stato di protezione di alcune aree costiere e sulle questioni di proprietà fondiaria connesse al progetto. SPAK è stata istituita nel 2019 con il sostegno internazionale e viene ritenuta un’istituzione chiave nella lotta alla corruzione in Albania; la sua azione potrebbe avere ripercussioni politiche significative.
Il dossier ha inoltre influenze geopolitiche: l’investimento collegato a Jared Kushner e il ruolo di Affinity Partners sono stati al centro di attenzione anche per il passato coinvolgimento in progetti regionali, alcuni dei quali sono stati poi abbandonati dopo controversie locali. Il dibattito ha sollevato critiche nette in termini di trasparenza e ha rilanciato richieste pubbliche per verifiche più stringenti delle procedure autorizzative.
Reazioni di leader e contesto internazionale
Nel contesto delle tensioni politiche, osservatori internazionali a Brussels hanno richiamato l’attenzione sulla gestione della situazione in vista delle relazioni con l’EU. Allo stesso tempo, la protesta in Albania è stata accostata ad altre mobilitazioni nella regione che avevano già indotto ritiri di progetti legati agli stessi gruppi di investimento.
La mobilitazione popolare e l’avvio delle indagini giudiziarie mantengono alta l’attenzione sulla vicenda: da un lato le promesse di sviluppo economico legate a grandi investimenti, dall’altro la difesa di aree protette e di beni comuni. Il bilancio politico e ambientale di questa fase dipenderà sia dagli accertamenti di SPAK sia dalle decisioni amministrative sul futuro dello spazio costiero di Vjosa-Narta.
