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Le recenti manifestazioni degli ultraortodossi in Israele hanno raggiunto un nuovo picco di tensione dopo la tragica morte di un adolescente, colpito da un autobus durante una protesta contro la leva militare. Questo evento ha riacceso il dibattito sulla coscrizione che coinvolge i giovani della comunità ultraortodossa, un tema che ha generato divisioni profonde nella società israeliana.
Il contesto delle proteste ultraortodosse
Il sistema di esenzione dalla leva militare per gli studenti ultraortodossi ha origine fin dalla fondazione di Israele nel 1948. Inizialmente, solo alcuni studiosi erano esentati, ma nel corso degli anni, pressioni politiche hanno portato a un aumento significativo delle esenzioni, oggi stimate intorno al 90% per i giovani ultraortodossi. La comunità Haredi, che rappresenta circa il 14% della popolazione ebraica di Israele, ha sempre sostenuto che i giovani dovrebbero dedicarsi allo studio religioso piuttosto che al servizio militare.
Il tragico incidente di Gerusalemme
Durante una manifestazione di protesta a Gerusalemme, un autobus ha travolto un gruppo di manifestanti, causando la morte di Yosef Eisenthal, un ragazzo di 14 anni, e ferendo altri tre giovani. Il conducente del bus è stato arrestato e le autorità stanno indagando sull’accaduto, mentre il primo ministro Benjamin Netanyahu ha promesso un’inchiesta approfondita sull’incidente. Questo evento ha scatenato una reazione emotiva sia tra gli ultraortodossi che tra il resto della popolazione israeliana, portando a nuove manifestazioni e a una crescente tensione.
Le conseguenze politiche delle proteste
La situazione è ulteriormente complicata dalla fragilità della coalizione di governo di Netanyahu, che si basa su alleanze con partiti ultraortodossi come Shas e United Torah Judaism. Questi partiti hanno minacciato di ritirare il loro supporto se non venissero mantenute le esenzioni dalla leva per i loro membri, creando così un dilemma per il governo. La pressione pubblica per riformare il sistema di esenzioni è in aumento, ma i partiti ultraortodossi si oppongono fermamente a qualsiasi cambiamento.
Il conflitto tra la comunità ultraortodossa e il resto della società israeliana è amplificato da un crescente sentimento di frustrazione e rivalità. Molti israeliani vedono l’esenzione dalla leva militare come un’ingiustizia, soprattutto considerando le attuali necessità di manodopera nelle forze armate a causa dei conflitti in corso. Un sondaggio recente ha rivelato che una larga parte della popolazione considera le differenze tra cittadini laici e ultraortodossi come uno dei principali problemi che affliggono il paese.
Tensioni e prospettive future
Le tensioni tra le comunità ultraortodosse e la società israeliana non accennano a diminuire. Con un aumento della popolazione ultraortodossa previsto nei prossimi decenni, la questione della coscrizione e delle esenzioni rimarrà al centro del dibattito politico. La necessità di un dialogo costruttivo è fondamentale per trovare una soluzione che possa soddisfare le aspettative di entrambe le parti e promuovere una maggiore unità sociale in Israele.