La mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale 2026, maturata nella finale playoff contro la Bosnia, ha riacceso il dibattito sul futuro della nazionale e sulle responsabilità a livello federale. Nel post-partita, il presidente della FIGC Gravina ha affrontato il tema delle critiche e delle possibili dimissioni, ribadendo la volontà di passare da un confronto interno attraverso gli organi competenti. Parallelamente, ha confermato la fiducia nello staff tecnico guidato da Rino Gattuso e sostenuto anche da Gianluigi Buffon, invitando a una riflessione più ampia sullo stato del calcio italiano.
Gravina dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia: staff tecnico confermato, responsabilità e analisi della crisi azzurra
Sul piano sportivo, il presidente federale ha espresso pieno sostegno allo staff tecnico guidato da Rino Gattuso e al capo delegazione Gianluigi Buffon, ribadendo la volontà di continuità: “Gli ho chiesto di rimanere, è un grande allenatore”. Gravina ha inoltre difeso il lavoro svolto dal gruppo squadra, sottolineando il valore umano e professionale mostrato: “Non avete visto un momento di grande umanità in spogliatoio… Sono stati eroici, hanno dato tutto”.
Accanto alle considerazioni tecniche, non sono mancati cenni alle difficoltà complessive del sistema e ad alcune criticità emerse durante la gara, pur evitando polemiche dirette: “Non mi va di parlare dell’arbitro… dobbiamo pensare che c’è un mondo che va ridisegnato con lucidità”. Gravina ha comunque riconosciuto la propria responsabilità gestionale, affermando: “Mi assumo le mie responsabilità”, ma al tempo stesso ha invitato a non compromettere il lavoro dei giocatori, che “meritano grande rispetto”. Anche Buffon ha richiamato alla calma e all’analisi a mente fredda, ricordando che “l’obiettivo era andare al Mondiale e non ci siamo riusciti”, ma che le valutazioni dovranno arrivare solo dopo aver smaltito la delusione.
Italia sconfitta ai rigori dalla Bosnia, interviene Gravina: “Mie dimissioni? Deciderà il Consiglio”
Nel post-partita della finale playoff per il Mondiale 2026, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha affrontato con tono composto sia il tema delle possibili dimissioni sia quello delle decisioni organizzative interne. Ha chiarito che ogni valutazione seguirà i canali ufficiali, sottolineando: “Le mie dimissioni? Per quanto riguarda la parte politica c’è una sede per fare delle valutazioni, ho già avvisato i miei collaboratori di convocare un Consiglio federale la prossima settimana”. In questo senso, ha ribadito che ogni scelta sarà presa nel rispetto delle procedure: “Ci saranno valutazioni, che spettano di diritto per rispetto anche di quanto previsto dalle norme al Consiglio Federale”.
Parallelamente, Gravina ha evidenziato come il momento attraversato dal movimento calcistico italiano richieda un’analisi più ampia, non limitata alla sola federazione, ma estesa anche all’ambito politico e regolamentare. Ha infatti osservato che “Sappiamo di essere in un momento di grande crisi generale che richiede una riflessione”, lamentando inoltre una certa rapidità nel richiedere dimissioni senza, a suo dire, proporre soluzioni concrete: “la politica… si prodiga e accelera solo per la richiesta di dimissioni”. In chiusura, ha invitato a una riflessione strutturale sul sistema calcio, evitando giudizi emotivi immediati: “c’è un mondo che va ridisegnato e tracciato con lucidità”.