Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes in testa al campionato mondiale di Formula 1 è al centro di una controversia legale con il suo ex manager, Giovanni Minardi. La disputa riguarda compensi mai versati quando Minardi era il rappresentante del pilota, una vicenda che risale al 2026 e che sarà discussa davanti al Tribunale di Bologna.
Le origini della controversia
La causa è stata intentata da Minardi, figlio di Gian Carlo Minardi fondatore della storica scuderia. Secondo l’ex manager, Antonelli avrebbe recesso unilateralmente dall’accordo di rappresentanza prima del suo ingresso in Formula 1, senza pagare i compensi concordati. La vicenda risale al periodo in cui Antonelli era ancora minorenne e la sua famiglia è coinvolta nel processo.
Le dichiarazioni dell’avvocato di Minardi
L’avvocato Mattia Grassani legale di Minardi, ha spiegato che la vicenda è complessa e che ci sono state diverse opportunità per una soluzione stragiudiziale. “Ci sono state opportunità per definire la vicenda stragiudizialmente, ma le offerte formulate sono state ritenute irricevibili dall’ex manager“, ha dichiarato Grassani.
Secondo l’avvocato, Minardi ha sofferto enormemente per quanto accaduto e ha deciso di rivolgersi alla giustizia ordinaria perché era rimasta l’unica via.
La posizione di Kimi Antonelli
Dall’entourage di Antonelli non ci sono stati commenti ufficiali, ma filtra una certa tranquillità riguardo alla vicenda. Il pilota, attualmente a Budapest per il Gran Premio d’Ungheria, è concentrato sulla sua performance in pista. Antonelli è convinto di aver agito nei termini della legalità e la sua squadra confida nell’accoglimento delle sue ragioni davanti al tribunale.
La disputa legale riguarda anche la Ferrari poiché Minardi aveva proposto Antonelli alla scuderia di Maranello prima che il pilota entrasse nell’orbita della Mercedes. Le parti sono lontane da un accordo, con cifre importanti in ballo, stimate intorno ai sei zeri.
Nelle prossime udienze potrebbero essere chiamati a testimoniare anche il team principal della Mercedes, Toto Wolff e il responsabile dei programmi giovanili, Gwen Lagrue mentore di Antonelli e suo scopritore. La vicenda continua a svilupparsi, ma per ora il pilota bolognese rimane concentrato sulle sue attività in pista, dove sta vivendo un campionato straordinario.
