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Milan-Juventus: Amorim cerca un record che manca dal 1958

Milan-Juventus: Amorim cerca un record che manca dal 1958

Ruben Amorim può entrare nella storia del Milan battendo la Juventus e conquistando le prime tre vittorie consecutive con i rossoneri

Il calcio italiano si prepara a vivere un appuntamento cruciale con la storia. Ruben Amorim, il tecnico portoghese del Milan, ha l’opportunità di battere un record che resiste dal 1958: vincere le prime tre partite della sua avventura in rossonero. Una sfida che richiede coraggio, strategia e un pizzico di fortuna.

Amorim ha già dimostrato di avere le idee chiare e un approccio offensivo che ha entusiasmato i tifosi.

La partita contro la Juventus rappresenta un banco di prova importante per il suo progetto tecnico. La Vecchia Signora, guidata da Luciano Spalletti, è pronta a dare battaglia in un match che promette emozioni forti.

I precedenti storici del Milan

Per capire l’importanza di questa sfida, è utile guardare ai precedenti storici. Solo tre allenatori del Milan sono riusciti a vincere le prime tre partite della loro carriera in Serie A: Mario Sperone nel 1952, Gipo Viani nel 1956 e Luigi ‘Cina’ Bonizzoni nel 1958.

Da allora, nessuno è riuscito a ripetere questo exploit.

Tecnici del calibro di Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti non sono riusciti a centrare questo obiettivo. Sacchi, arrivato al Milan nell’estate del 1987, perse la seconda giornata contro la Fiorentina. Capello, nel 1991, pareggiò 1-1 contro la Juventus alla terza giornata. Ancelotti, arrivato in corsa nel 2001, pareggiò 0-0 contro il Piacenza alla sua prima partita.

Le sfide di Amorim

Amorim ha già mostrato di avere le qualità per competere ai massimi livelli. La partita contro il Venezia ha dimostrato la sua capacità di gestire situazioni complesse e di mantenere un atteggiamento offensivo. Contro la Juventus, la sfida sarà ancora più ardua.

Spalletti ha elogiato il lavoro di Amorim, sottolineando la qualità dei calciatori a disposizione del Milan e la loro abitudine a partite di alto livello. ‘Ha fatto un mercato molto importante e ha fatto bene a vincere le prime due partite giocando bene’, ha dichiarato Spalletti. ‘Si vede la mano dell’allenatore, il disegno tattico.’

Amorim dovrà fare scelte non scontate. Ha senso insistere su Loftus-Cheek dal primo minuto? È giusto dare ancora una maglia da titolare ad Alphadjo Cisse? Queste sono solo alcune delle domande che il tecnico portoghese dovrà porsi prima della partita.

I ricordi di Amorim all’Allianz Stadium

Per Ruben Amorim, l’Allianz Stadium di Torino avrà un’atmosfera familiare. Come calciatore del Benfica, ha affrontato la Juventus in due occasioni memorabili. La prima volta, nel 2014, il Benfica fermò i bianconeri sullo 0-0 in una partita tesissima. Amorim fu il perno del centrocampo portoghese e ricevette un giudizio positivo dalla critica.

La seconda volta, nel 2023, Amorim era in panchina come allenatore dello Sporting. La partita finì 1-0 per la Juventus, con Amorim che ricevette complimenti per il suo lavoro ma anche critiche per la mancanza del colpo del k.o. ‘Merita i complimenti per come fa giocare la squadra, però gli manca il colpo del k.o.’, fu il giudizio della critica.

Amorim spera di trovare quel colpo del k.o. domenica sera contro la Juventus di Spalletti. Anche perché il Milan, in quell’Allianz Stadium, non esulta da tre partite e da più di tre anni.

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