Nel terzo turno della fase a gironi della Champions League il Como ha regalato una serata memorabile ai propri tifosi, abbattendo il Manchester United con un secco 4-1. Al centro di quella vittoria troviamo il numero 10 argentino, Nico Paz che ha deciso il match con due gol, un assist e una presenza costante in zona d’attacco.
Il debutto fulmineo di Nico Paz: il gol al 1’58”
La partita si è accesa quasi subito: a un minuto e cinquanta-otto dal calcio d’inizio, un errore di Dalot ha permesso a Da Cunha di trovare Paz al limite dell’area. L’argentino ha controllato il pallone, si è ritagliato spazio e ha servito un tiro sinistro a giro che ha superato il portiere avversario, Lammens.
La freddezza di quel tocco ha messo subito in difficoltà il Manchester United, aprendo il conto per i lariani.
Dettaglio della conclusione
Il gesto tecnico è stato completato da una precisione fuori dal comune: il pallone ha toccato il palo più lontano, lasciando al portiere zero possibilità di intervento. Il nutrimento di quella rete ha evidenziato la capacità di scegliere il momento giusto e la composure tipica di un vero attaccante di classe.
Il secondo contributo: assist al 49′ e la rete di Douvikas
Il contributo di Paz non si è fermato al primissimo gol. Al 49° minuto, dopo una manovra di Baturina tra le linee difensive, Paz ha ricevuto palla al piede, ha osservato il movimento di Douvikas e ha scaricato un passaggio filtrante perfetto. Il greco, in perfetta sintonia con l’attacco, ha battuto nuovamente Lammens, chiudendo il vantaggio dei comaschi. L’assist è stato riconosciuto come un esempio di visione di gioco e di capacità di creare occasioni decisive.
Il duplice attacco: il secondo gol e le qualità mostratesi
Il risultato finale è stato consolato da un secondo gol personale di Paz. Dopo aver pressato Baleba, l’argentino ha recuperato il pallone, ha penetrato l’area e, con una rapida apertura del piede sinistro verso il palo più lontano, ha spezzato l’invulnerabilità dei red-devils. L’azione ha messo in luce la sua aggressività la rapidità di pensiero e la freddezza di un veterano, anche se la sua età è ancora giovane. In totale, due reti e un assist hanno consacrato Paz come il punto di riferimento del progetto di Cesc Fabregas al Como.
Le parole di Cesc Fabregas: sfide, infortuni e futuro del Como
Durante la conferenza stampa successiva al match, Fabregas ha commentato non solo la prestazione di Paz, ma anche le difficoltà che la squadra sta affrontando. Ha confermato l’incidente di Jesus Rodriguez sottolineando che l’infortunio richiederà probabilmente due mesi di recupero e che si sta valutando un eventuale cambio di lista UEFA. Inoltre, il tecnico ha evidenziato la carenza di giocatori a disposizione, con soli 15 titolari disponibili e difficoltà nell’utilizzo del settore giovanile. Riguardo al proprio ruolo, Fabregas ha ribadito di non parlare mai del passato con i giocatori, ma di concentrarsi sul presente e di fornire “tranquillità, umiltà e sostegno”. Ha poi parlato della responsabilità di guidare giovani talenti come Paz, definendo la squadra una “famiglia” dove i tifosi “abbracciano” anche nei momenti difficili. Infine, ha espresso soddisfazione per il percorso dal suo arrivo quattro anni fa, quando il Como era lontano dai vertici, fino al trionfo odierno in Champions League.
