India batte il Pakistan di 61 run al R. Premadasa Stadium e vola al Super Eight.
I fatti
L’India ha imposto il proprio ritmo dall’inizio alla fine: una partenza di battuta aggressiva ha costruito un totale solido, poi il bowling ha strozzato ogni velleità di rimonta pakistana. Risultato finale: Pakistan eliminato a 114 all out in 18 over, India 175-7.
L’avvio che ha cambiato la partita
La svolta è arrivata dall’apertura indiana, guidata da Ishan Kishan. Kishan ha messo a referto 77 punti con un gioco rapido e incisivo, trasformando un pitch non semplicissimo in terreno di attacco. Quel contributo ha dato alla squadra un parziale di grande valore e ha costretto il Pakistan a ripensare le proprie strategie di lancio.
Tensione prima del via e scelte tattiche
Sul piano extra‑campo la tensione si è fatta sentire: al toss i capitani non si sono stretti la mano e il Pakistan aveva considerato una protesta collettiva prima di accettare di giocare. In campo, la squadra pakistana ha puntato inizialmente su un folto reparto di spinners per abbassare il ritmo e limitare le boundary; una mossa che ha pagato a fasi, ma non ha impedito le accelerazioni degli indiani.
Ritorni, sorprese e momenti chiave
L’India ha recuperato Abhishek Sharma dopo problemi di salute, ma il suo impatto è stato ridotto da una scelta tattica del Pakistan: il capitano ha aperto con un lanciatore di rotazione e Sharma è stato eliminato lbw. Più avanti, nella risposta pakistana, due over cruciali hanno cambiato l’inerzia: tre wicket caduti in rapida successione hanno affossato le speranze di inseguimento.
La consistenza del bowling indiano
La fase di bowling dell’India ha fatto la differenza. Jasprit Bumrah e Hardik Pandya hanno inflitto colpi decisivi nei momenti critici: Bumrah, in particolare, ha spezzato partnership nascenti con alcune uscite chiave. I cambi di ritmo, le variazioni di traiettoria e il posizionamento difensivo complessivo hanno costretto i battitori pakistani a forzare, generando errori e wicket.
L’episodio decisivo e il tracollo pakistano
Nonostante l’avvio promettente di Usman Khan (44), un tentativo sbilanciato ha portato a uno stumping che ha segnato il punto di non ritorno. Con 114 all out in 18 over, il Pakistan non è più riuscito a riaprire il confronto.
Impatto sul torneo e spunti per il futuro
Con la vittoria l’India consolida il ruolo di favorita e si qualifica per il Super Eight, proseguendo una striscia positiva nel torneo. Per il Pakistan la sconfitta mette in evidenza la necessità di rivedere l’equilibrio tra spin e pace: contro squadre capaci di accelerare serve maggiore capacità di controllo e scelte più efficaci nella gestione dei lanci e dei break di strike.
Sintesi tattica
La partita è stata decisa dall’unione di potenza di battuta, scelte di bowling ben eseguite e alcuni errori nel momento dell’inseguimento. L’India ha saputo capitalizzare i momenti chiave, alternando aggressività e disciplina difensiva; il Pakistan, pur avendo trovato soluzioni interessanti, non è riuscito a trasformarle in controllo continuativo.
I nostri inviati sul posto confermano: a fare la differenza sono stati tempismo, lucidità nelle scelte e la capacità di sfruttare i momenti decisivi.