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In un contesto di grande tumulto politico, la Russia ha espresso il suo supporto per Delcy Rodríguez, recentemente nominata leader ad interim del Venezuela. Questo avviene dopo un’inaspettata operazione militare degli Stati Uniti che ha portato all’arresto di Nicolás Maduro e di sua moglie, trasferiti poi a New York per affrontare accuse di traffico di droga e altri reati.
Il sostegno russo a Delcy Rodríguez
Il Ministero degli Esteri russo ha sottolineato che la nomina di Rodríguez come presidente ad interim rappresenta la volontà del governo boliviariano di mantenere l’unità nazionale e rispettare la costituzione, evitando così l’insorgere di una crisi costituzionale. Secondo Mosca, questo passo è fondamentale per garantire lo sviluppo pacifico e stabile del paese, minacciato da quella che viene definita come una aggressione neocoloniale esterna.
Chiamata al dialogo e alla pace
Il Ministero ha anche ribadito l’importanza di una de-escalation della situazione e ha invitato a risolvere le controversie attraverso un dialogo costruttivo, rispettando il diritto internazionale, in particolare la Carta delle Nazioni Unite. La dichiarazione ha enfatizzato l’importanza di mantenere l’America Latina e i Caraibi come una zona di pace.
La posizione degli Stati Uniti e le implicazioni per il Venezuela
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti sono ora i principali attori in Venezuela, insinuando che la permanenza in carica di Rodríguez dipenderebbe dalla sua capacità di allinearsi con gli interessi americani. Trump ha avvertito che potrebbe esserci un secondo intervento militare se il governo di Caracas non collaborasse.
La risposta di Delcy Rodríguez
Rodríguez ha manifestato la sua disponibilità a cooperare con Washington, che mira a sfruttare le immense risorse petrolifere del Venezuela. Tuttavia, ha anche cercato di mantenere la coesione con le fazioni più dure dell’amministrazione Maduro, che controllano le forze di sicurezza e i potenti gruppi paramilitari del paese.
In questo scenario, la leader ad interim si trova di fronte a sfide significative, con critiche che provengono da figure di spicco dell’opposizione. Maria Corina Machado, vincitrice del Premio Nobel per la Pace, ha descritto Rodríguez come una persona non gradita al popolo venezuelano, accusandola di essere uno dei principali responsabili di torture e corruzione nel paese.
Un futuro incerto per il Venezuela
La crisi attuale, che segue un quarto di secolo di governo di sinistra, ha lasciato i circa 30 milioni di cittadini venezuelani in uno stato di incertezza. La situazione è complicata dalla presenza delle più grandi riserve petrolifere del mondo, che potrebbero attrarre l’attenzione internazionale e aumentare le tensioni regionali.
La Russia continua a richiedere la liberazione di Maduro e di sua moglie, ma finora non ha intrapreso azioni significative a sostegno del Venezuela dopo l’irruzione statunitense. La posizione di Mosca, che si dichiara pronta a fornire assistenza necessaria a “un amico”, potrebbe rivelarsi cruciale nei prossimi sviluppi della situazione.