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La notizia della presunta morte di Denis Kapustin, il fondatore e comandante del Corpo Volontario Russo, ha fatto il giro del mondo, ma l’intelligence ucraina ha smentito tali affermazioni. Secondo l’agenzia di intelligence militare ucraina, il GUR, Kapustin è vivo e vegeto, contrariamente a quanto affermato dalle autorità russe.
Il complotto sventato
Recentemente, il GUR ha rivelato che i servizi segreti russi avevano pianificato un omicidio nei confronti di Kapustin, stanziando una somma considerevole di 500.000 dollari per eseguire il piano.
Grazie a un’operazione di controspionaggio, gli ucraini sono riusciti a neutralizzare questo tentativo, salvando la vita del leader del Corpo Volontario Russo.
Un saluto speciale
In un video collegamento, il capo dell’intelligence ucraina, Kirill Budanov, ha accolto Kapustin, esprimendogli le sue congratulazioni per la sua sopravvivenza. “Sono lieto che i fondi destinati al tuo assassinio siano stati utilizzati per sostenere la nostra lotta,” ha affermato Budanov, sottolineando l’ironia della situazione.
Chi è Denis Kapustin
Kapustin, noto anche con il soprannome di White Rex, è un nazionalista di destra nato a Mosca che si è trasferito in Ucraina nel 2017. Ha fondato il Corpo Volontario Russo dopo l’invasione su larga scala da parte della Russia, mirando a rovesciare il regime di Vladimir Putin e promuovere un stato etnico russo che rinuncia alle ambizioni imperialistiche.
Attività e riconoscimenti
Il gruppo paramilitare ha rivendicato numerosi attacchi contro obiettivi in territorio russo, guadagnandosi un posto nella lista dei terroristi e degli estremisti russi nel marzo. Inoltre, Kapustin è stato inserito in un elenco di ricercati, e dal 2019 gli è stato vietato l’accesso alla zona Schengen.
Il messaggio dell’intelligence ucraina
La notizia della sopravvivenza di Kapustin è giunta in un momento critico, soprattutto dopo che i rapporti russi avevano annunciato la sua morte a causa di un attacco aereo nella regione di Zaporizhzhia. Tuttavia, il Corpo Volontario Russo ha confermato che il suo leader è vivo e pronto a continuare le operazioni sul campo.
Kapustin ha dichiarato di essere pronto a riprendere il comando delle operazioni, affermando che la sua assenza non ha influito sulla capacità del gruppo di eseguire missioni di combattimento. “Sono pronto a tornare in azione e a guidare il Corpo Volontario Russo nella lotta contro l’oppressione,” ha aggiunto, dimostrando la sua determinazione.
Il GUR ha sottolineato l’importanza di questa operazione, non solo per aver salvato la vita di Kapustin ma anche per aver ottenuto fondi significativi da investire nel potenziamento delle forze speciali ucraine. Questa vicenda evidenzia le complesse dinamiche del conflitto in corso e il ruolo strategico delle operazioni di intelligence.