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Studente ucciso a La Spezia: metal detector e controlli davanti alla scuola

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Due settimane dopo che Abanoub Youssef è stato ucciso con una coltellata da un compagno di scuola, i primi provvedimenti.

Sono trascorse due settimane dall’omicidio di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Atif Zouhaur. Oggi, davanti all’istituto Einaudi-Chiodi al via i primi controlli con metal detector portatili.

Studente ucciso a La Spezia: i controllo fuori dalla scuola

Abanoub Youssef, detto Aba, studente italiano di origini egiziani, è stato accoltellato a morte da un compagno di scuola, Atif Zouhair, dopo una lite riguardante una ragazza.

La morte di Aba ha sconvolto l’intera comunità e non solo e ha portato ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza all’interno degli istituti scolastici, tanto che il Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto della Spezia ha decidere di effettuare dei controlli davanti alle scuole, al fine che non vengano introdotti coltelli e in genere armi bianche.

Studente ucciso a La Spezia: metal detector e controlli davanti alla scuola

Primi controlli stamane con i metal detector portatili davanti alla scuola Einaudi-Chiodo di La Spezia, istituto dove è stato accoltellato a morte Abanoub Youssef. Carabinieri e poliziotti, prima che suonasse la campanella, con i metal detector mobili e le unità cinofili, hanno controllato gli studenti. L’obiettivo, ricordiamo, è evitare che gli studenti possano entrare a scuola con coltelli o in genere con armi bianche.