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Negli ultimi tempi, la vita quotidiana in Russia è caratterizzata da un significativo aumento dei prezzi, costringendo molti cittadini a rivedere le proprie abitudini di acquisto. Una donna di Mosca ha descritto il suo percorso di shopping come una vera e propria sfida, dedicando le serate alla ricerca di sconti su prodotti alimentari in scadenza.
Il fenomeno non è isolato: sempre più russi si lamentano dei costi crescenti di beni di prima necessità, dai generi alimentari ai servizi pubblici. Sui social network, i cittadini condividono video che confrontano i prezzi attuali con quelli dell’anno precedente, evidenziando il divario tra l’inflazione percepita e quella ufficiale.
Il contesto economico attuale
Secondo i dati dell’agenzia statistica russa Rosstat, l’inflazione ha raggiunto il 5.6% alla fine del 2026, con un incremento medio dei prezzi di beni e servizi del 4.2%. Tuttavia, la Banca Centrale ha riportato un aumento dei salari del 15% nello stesso anno, creando un contrasto tra le statistiche ufficiali e la realtà vissuta dai cittadini.
Un’indagine condotta dalla Public Opinion Foundation ha rivelato che l’inflazione percepita dai russi si attesta attualmente al 14.5%, ben superiore ai valori ufficiali. Questo scarto evidenzia la crescente frustrazione tra le famiglie, le quali si sentono sempre più sotto pressione economica.
Strategie di acquisto e adattamento
Yelizaveta, una madre di Mosca con una famiglia numerosa, ha iniziato a pianificare il proprio budget in modo più rigoroso. Ha optato per supermercati come Pyaterochka, noti per i loro prezzi competitivi, invece di scegliere opzioni più costose. Affirma: “Ora guardo sempre il prezzo prima di acquistare.” La sua famiglia spende circa 10,000 rubli a settimana per la spesa.
Molti russi, in particolare quelli che vivono in aree rurali o in piccole città, si trovano a dover spendere una percentuale maggiore dei loro redditi per alimenti e beni essenziali. Un recente studio ha rivelato che le famiglie nelle grandi città spendono circa il 23.5% dei loro stipendi per la spesa alimentare, ma questa percentuale sale fino al 37.5% nelle comunità più piccole.
Le conseguenze per le fasce più vulnerabili
Secondo l’economista Vladislav Zhukovsky, i lavoratori del settore pubblico e i pensionati sono tra i più colpiti dall’aumento dei prezzi. Le pensioni e i benefici sociali sono spesso indicizzati all’inflazione ufficiale, che non riflette la realtà economica quotidiana. Un pensionato ha dichiarato di aver visto i prezzi raddoppiare per molti beni, rendendo difficile il sostentamento.
Inoltre, i dati di Rosstat mostrano che il costo di alimenti come limoni e caffè è aumentato drasticamente nel 2026, mentre i prezzi di altri generi alimentari, come le verdure, hanno mostrato una certa flessione. Tuttavia, complessivamente, la tendenza è in salita, con un incremento del 22.1% degli affitti.
Prospettive future e sfide economiche
Le previsioni economiche sono miste. Mentre alcuni analisti ritengono che l’inflazione possa stabilizzarsi nei prossimi mesi, altri avvertono che la situazione potrebbe continuare a deteriorarsi a causa della guerra in corso e del crescente deficit di bilancio. Secondo Zhukovsky, la continua ripartizione delle risorse verso il settore della difesa potrebbe ostacolare la produzione di beni civili, contribuendo all’aumento dei prezzi.
In un contesto di crisi economica globale, l’International Monetary Fund ha stimato che l’inflazione in Russia nel 2026 sarà del 9%, più del doppio della media mondiale. Le famiglie russe, quindi, si trovano a dover affrontare una realtà difficile, dove il costo della vita continua a salire e le opportunità di risparmio si riducono drasticamente.