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Laura Pausini si gode il ritorno a casa: show imponente e spettacolare

Milano, 7 ott. (askanews) – Domenica 4 ottobre e martedì 6 ottobre, Laura ha incendiato l’Unipol Forum di Milano, con due show sold out, pronta a replicare stasera, ultima data milanese e terzo sold out. Dopo la doppia data zero a Mantova, Milano ha goduto del vero debutto italiano di un tour con alle spalle un dato di oltre 450mila biglietti in tutto il mondo, e svariate date da tutto esaurito già nella leg dedicata al mondo latino.E dal palcoscenico ieri sera Laura annuncia un nuovo appuntamento a Milano, previsto per il prossimo 2 dicembre 2027 all’Unipol Dome, data che si aggiunge ai tantissimi live già previsti fino alla fine del prossimo anno.Due ospiti d’eccezione hanno impreziosito le due serate milanesi, a partire da Loredana Berté, che ha duetto la prima sera sulle note di Non sono una signora, brano che Laura ha scelto di reinterpretare e includere nel suo album di cover Io canto 2.

Un’esibizione accolta da un entusiasmo fragoroso del pubblico, e conclusa con un lungo abbraccio tra le due artiste, che per la prima volta si ritrovano a unire le loro voci dal vivo. E Laura saluta Loredana definendola “Una vera regina della musica”.E ieri sera un altro grande protagonista ha raggiunto Laura Pausini per bissare una performance iconica che li aveva visti insieme a San Siro pochi mesi fa: a sorpresa sul palco arriva Lazza, con un duetto sul loro brano Zeri in più (Locura), pubblicato lo scorso settembre 2024, che ha scalato le classifiche radio e streaming.

Grande affetto e stima tra i due artisti, che insieme intonano anche la hit Cenere, sostenuti dai cori del pubblico a cui Lazza chiede ironicamente scusa per l’utilizzo dell’autotune, a confronto della travolgente voce di Laura. Tra gli estimatori del talento di Laura Pausinia anche Marco Masini, presente nel pubblico e invitato a salire sul palco per cantare a cappella T’innamorerai, solo un anticipo di un duetto che li vedrà probabilmente condividere il palco in una delle prossime due date fiorentine.Dopo la leg americana lo show presentato in queste prime date italiane si rinnova per il pubblico europeo, scenograficamente e musicalmente, con una scaletta che brilla per il numero di indimenticabili successi che hanno costellato una carriera senza eguali e hanno scritto interi capitoli della storia della musica italiana.”Quest’anno il tour ha debuttato in Spagna, Sud America e Stati Uniti, tre mesi ininterrotti in giro per il mondo, che mi hanno dato una carica incredibile – racconta Laura Pausini – non vedevo l’ora di portare questo show a cui tengo infinitamente in Europa e soprattutto in Italia.Fosse per me vivrei sul palco, è il mio habitat ed è per me un’esigenza imprescindibile stare a contatto con il pubblico e ritrovarci live anno dopo anno.Questo in particolare è un tour molto impegnativo, uno spettacolo curato nei minimi dettagli, dalla scenografia ai costumi, dalle luci ai visual e agli effetti speciali che accompagnano i vari momenti musicali.

Tutto è a servizio della musica, l’unica vera regina a cui siamo fedeli e che viviamo per proteggere.Sento una responsabilità enorme nei confronti di ciò che la musica mi ha dato e che il pubblico attraverso di lei mi ha restituito, il mio obiettivo resta quello di fare di tutto per meritare ciò che ho ricevuto, dando tutta me stessa sul palco”.Alle hit presenti in set list si affiancano alcuni momenti dedicati al progetto IO CANTO 2 / YO CANTO 2, il disco di cover uscito lo scorso marzo, tributo ai cantautori interpreti e compositori della storia della musica italiana, o con un particolare legame con l’Italia, e recentemente celebrato nella versione spagnola dedicata ai cantautori latini con la dodicesima nomination in carriera ai Latin Grammy , arrivati alla 27° edizione.Il prossimo 12 novembre, al MGM Grand Garden Arena di Las Vegas Laura Pausini vedrà infatti il suo album concorrere nella categoria Mejor Album Vocal Pop Tradicional, a tre anni dal riconoscimento conferitole dalla Latin Recording Academy come Latin Grammy Person of the Year 2023, prima e unica artista non madrelingua spagnola a ricevere questa onorificenza.”Sono felice per ciò che il mondo latino e americano da oltre trent’anni mi riconosce riempiendomi di affetto. Ogni volta che arriva una nomination, ha un impatto diverso e non è mai scontato. Ho ricevuto tanti premi importanti ma questo non ti fa vivere di rendita, e ogni volta è una sorpresa e una gioia infinita, per me e per tutti quelli che lavorano con me. C’è l’artista ma ci sono anche musicisti, arrangiatori, produttori, autori. Fare un disco è un lavoro di squadra lunghissimo, nel mio caso l’esigenza è anche mantenere molta qualità, e si lavora su un singolo progetto un anno, due anni. Ecco perché una nomination è una grande soddisfazione oltre che un riconoscimento”.mercoledì 7 ottobre 2026.

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