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Louis Dassilva, la prima intervista in tv dopo l’assoluzione: cosa ha detto a Ore 14

Louis Dassilva, la prima intervista in tv dopo l’assoluzione: cosa ha detto a Ore 14

Louis Dassilva in tv dopo l’assoluzione: il carcere, Manuela Bianchi e il possibile appello per la morte di Pierina Paganelli.

Louis Dassilva torna a parlare dopo l’assoluzione per l’omicidio di Pierina Paganelli. In un’intervista a Ore 14, il 36enne racconta la scarcerazione, il ritorno alla vita quotidiana e il rapporto con Manuela Bianchi, mentre la Procura si prepara a impugnare il verdetto.

Louis Dassilva, la prima intervista in tv dopo l’assoluzione: “Ho pregato tanto”

Louis Dassilva è tornato a parlare del caso Pierina Paganelli nella prima intervista televisiva dopo l’assoluzione pronunciata dalla Corte d’Assise di Rimini. Ospite di Ore 14 su Rai 2, nel programma condotto da Salvo Sottile, il 36enne ha ripercorso il momento del verdetto, arrivato dopo oltre 16 ore di camera di consiglio, e i quasi due anni trascorsi in custodia cautelare.

«Il giorno dell’assoluzione all’inizio non avevo neanche capito cosa era successo, avevo paura. Subito dopo ho provato una liberazione, una luce, ci si libera di un peso troppo pesante», ha raccontato, spiegando di avere affrontato l’attesa affidandosi alla preghiera: «Ho pregato tanto, ho sempre confidato nel Signore».

La prima colazione da uomo libero, condivisa con i suoi avvocati, è diventata il simbolo del ritorno alla quotidianità.

Dassilva ha ricordato anche lo sciopero della fame come il periodo più difficile della detenzione e il sostegno ricevuto dagli altri detenuti. Oggi ha ripreso a lavorare a tempo indeterminato nella stessa azienda di prima dell’arresto e cerca di ricostruire la propria vita. Sul piano familiare, ha confermato di essere ancora insieme alla moglie Valeria Bartolucci, che lo ha riaccolto nonostante la relazione extraconiugale con Manuela Bianchi. «Non sono fiero del tradimento, ho offeso tanta gente e so che le scuse non bastano», ha ammesso. I due hanno lasciato il condominio di via del Ciclamino, mentre il rapporto con l’ex amante appare ormai interrotto: «Non sono mai stato innamorato di lei. Con lei, come con altre, è stato solo un rapporto fisico».

Louis Dassilva, le accuse a Manuela Bianchi e l’attesa delle motivazioni della sentenza

Nel confronto con Sottile, Dassilva ha contestato le dichiarazioni di Manuela Bianchi, nuora della vittima, la cui testimonianza ha avuto un ruolo centrale nel processo. Secondo l’uomo, la donna potrebbe averlo accusato «per difendere altri o se stessa», ma si tratta di una sua valutazione, non di una circostanza accertata. «Perché mi accusa? Lo sa solo lei», ha detto, aggiungendo di avere un’idea su chi possa aver ucciso Pierina, senza però indicare alcun nome: «Un’idea ce l’ho, ma non ho prove e non posso puntare il dito contro qualcuno». Alla domanda su cosa direbbe oggi a Bianchi, ha risposto di non avere «nessuna parola da dirle».

Il procedimento, intanto, resta aperto sul piano giudiziario. La presidente della Corte d’Assise, Fiorella Casadei, ha chiesto una proroga di ulteriori 90 giorni per il deposito delle motivazioni dell’assoluzione, inizialmente attese nei primi giorni di settembre. La Procura si prepara a impugnare il verdetto, mentre la difesa aveva sostenuto l’esistenza di lacune investigative e l’assenza di prove sufficienti per una condanna oltre ogni ragionevole dubbio.

L’accusa contestava a Dassilva l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e da altre circostanze, individuando il possibile movente nella relazione con Bianchi. Pierina Paganelli, 78 anni, fu uccisa con 29 coltellate la sera del 3 ottobre 2023, dopo essere rientrata da un’adunanza dei Testimoni di Geova, nei sotterranei del condominio di via del Ciclamino a Rimini. L’assoluzione non ha individuato un altro responsabile e le motivazioni dovranno chiarire il percorso seguito dai giudici. Dassilva, pur consapevole del possibile appello, ha ribadito la propria fiducia nella giustizia: «Sono tranquillo anche se la Procura ha annunciato ricorso, ho fiducia che la giustizia farà il suo corso».

 

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