La vicenda di Luciano Capasso, giovane alpinista napoletano disperso da quattro giorni sulle montagne di Sankt Moritz, mette in luce il pericolo delle escursioni solitarie ad alta quota e l’urgenza delle operazioni di soccorso in condizioni meteorologiche estreme. La famiglia, disperata, ha lanciato un appello con una ricompensa di migliaia di euro, mentre la Farnesina segue da vicino la situazione.
Luciano Capasso disperso a St. Moritz: il coinvolgimento della Farnesina e le ricerche in corso
Il Ministero degli Esteri e il Consolato Generale d’Italia a Zurigo hanno confermato di seguire costantemente la vicenda di Luciano Capasso. In una nota ufficiale si legge: “Da ultimo il Console Generale a Zurigo ha avuto un colloquio telefonico con il fratello e con la madre, mentre da oggi sta prestando assistenza all’altro fratello in Svizzera. Da Roma, l’Unità tutela italiani all’estero della Farnesina terrà i contatti con la famiglia per confermare ogni azione in vista della ripresa delle ricerche”.
Le autorità svizzere hanno interrogato il compagno di stanza del giovane, che ha confermato di non avere notizie da giorni, e hanno rilevato l’ultimo segnale GPS del 25enne, fermo per oltre due giorni nella stessa posizione. La madre ha appreso della scomparsa solo venerdì 20 febbraio, tramite una telefonata di una persona identificatasi come guardia svizzera, la quale l’avvertiva di “prepararsi al peggio”.
Il sindaco di Qualiano, Raffaele de Leonardis, ha sottolineato che “Luciano è un appassionato di alpinismo ed è uscito per una escursione sulla neve, ma non è più rientrato”, ribadendo l’importanza di qualsiasi informazione utile per il ritrovamento del giovane.
Luciano Capasso disperso a St. Moritz: la ricompensa e l’ultimo messaggio disperato
La madre di Luciano Capasso, 25enne originario di Qualiano (Napoli), ha deciso di aumentare a 50 mila euro la ricompensa per chiunque possa fornire informazioni utili al ritrovamento del figlio, disperso da quattro giorni durante un’escursione solitaria sulle montagne di Sankt Moritz, in Svizzera.
Il giovane, appassionato di alpinismo e dipendente del Badrutt’s Palace Hotel, non è rientrato dopo essersi avventurato a quota 2.700 metri, probabilmente sorpreso da una bufera di neve. “Mio figlio è scomparso da quattro giorni. Vi chiedo con il cuore in mano di aiutarmi”, scrive la madre, rivolgendosi a guide alpine, escursionisti, volontari e chiunque possa contribuire con droni o altre risorse. L’ultima posizione registrata di Luciano era a 46,43110 gradi Nord e 9,92496 gradi Est, mentre l’ultimo contatto via WhatsApp con il fratello recava il messaggio: “Cerco di non morire”.
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato della famiglia, Sergio Pisani, “La famiglia non chiede dichiarazioni pubbliche, ma un contatto umano, immediato e costante”. La madre aveva denunciato l’assenza di comunicazioni dirette da parte delle istituzioni italiane, ma ora il collegamento con la Farnesina è attivo.
Le autorità svizzere hanno avviato le ricerche, sospese temporaneamente per il maltempo, ma l’urgenza rimane: “Il tempo è prezioso e ogni minuto può fare la differenza”, sottolinea la donna.
🔴CASO LUCIANO CAPASSO:
È scomparso durante un’escursione sulla neve.La famiglia offre una RICOMPENSA. #stmoritz #svizzera #cepostaperte #olimpiadinvernali2026 #juvecomo #lecceinter pic.twitter.com/h0A8PFQoV4
— penelopecampania (@penelopecampani) February 22, 2026