Il presidente degli Stati Uniti, Donald trump, ha dichiarato che sono in corso negoziati con l’Iran, definendoli l’ultima opportunità per Teheran di firmare un buon accordo. Le sue dichiarazioni arrivano dopo mesi di tensione e minacce di attacchi massicci contro il regime iraniano.
Trump ha affermato che l’Iran aveva supplicato gli Stati Uniti di non lanciare un attacco che sarebbe stato il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale.
Secondo il presidente, l’attacco avrebbe reso il Paese irricostruibile. Tuttavia, Trump ha deciso di dare un’ultima possibilità alla diplomazia, dopo aver consultato i leader del Golfo, tra cui il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Le dichiarazioni di Trump e le smentite iraniane
Trump ha annunciato che i colloqui con l’Iran sono in corso e che si sta lavorando per un accordo sullo Stretto di Hormuz e sulla denuclearizzazione dell’Iran.
Tuttavia, Teheran ha smentito le dichiarazioni di Trump, affermando di non essere attualmente coinvolta in negoziati con gli Stati Uniti.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che l’Iran sta conducendo colloqui con l’Oman per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Baghaei ha anche criticato le dichiarazioni di Trump, definendole ipocrite e affermando che la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran è una guerra contro l’intera regione.
Le minacce di Trump e le reazioni internazionali
Trump ha minacciato che il blocco navale contro l’Iran continuerà finché non si giungerà a un accordo o a una resa totale. Ha anche annunciato che lo Stretto di Hormuz potrebbe essere riaperto entro domani. Inoltre, Trump ha criticato le compagnie petrolifere, affermando che stanno facendo troppi soldi e che dovrebbero tagliare i prezzi per i consumatori.
Intanto, mentre Israele continua a mostrare disappunto per la roadmap prevista dal Board of Peace, domani a Roma è atteso un nuovo round di negoziati tra le delegazioni israeliane e libanesi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso apprezzamento per i primi risultati registrati nelle zone pilota dopo i colloqui di luglio e ha incoraggiato le parti a proseguire con spirito costruttivo.
Le ultime novità dal fronte di Gaza
Secondo quanto riportato dai media affiliati ad Hamas a Gaza, due persone sono morte in un nuovo attacco contro un veicolo nel quartiere di Sheikh Ajlin a Gaza City. L’attacco aereo segnalato è il primo in circa un giorno e giunge dopo la diffusione da parte del Board of Peace della sua roadmap, che chiede a Israele di cessare gli attacchi nella Striscia.
Qatar, Egitto e Turchia, che svolgono il ruolo di mediatori nei negoziati per una tregua a Gaza, hanno criticato Israele dopo che una nuova serie di attacchi nella Striscia di Gaza avrebbe causato la morte di oltre 20 persone. I tre Paesi hanno condannato con fermezza quelle che definiscono le continue violazioni israeliane nella Striscia di Gaza.
