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Manovra 2027, taglio Irpef e bonus giovani: ecco le misure allo studio del governo Meloni

Manovra 2027, taglio Irpef e bonus giovani: ecco le misure allo studio del governo Meloni

Famiglie, giovani, anziani, sanità e caro-energia sono le principali priorità della prossima legge di bilancio. Questo è ciò che è emerso dal nuovo vertice di maggioranza.

Famiglie, giovani, anziani, sanità e caro-energia sono le principali priorità della prossima legge di bilancio, con l’obiettivo di sostenere anche il ceto medio. È questa la linea emersa dal nuovo vertice di maggioranza, durante il quale Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi hanno fatto il punto sulle misure da inserire nella manovra.

La sintesi definitiva non è ancora stata raggiunta, ma il governo punta ad approvare il provvedimento in Consiglio dei ministri la prossima settimana, martedì o mercoledì. Molto dipenderà dagli approfondimenti tecnici, dalle risorse disponibili e dal confronto con l’Unione europea sulla flessibilità finanziaria.

Manovra 2027: taglio Irpef per il ceto medio e aiuti ai giovani

Tra le ipotesi tornate al centro del confronto c’è l’estensione del taglio dell’Irpef oltre la soglia dei 50mila euro di reddito. La proposta sostenuta da Antonio Tajani prevede di ampliare l’intervento fino a 55mila euro, con un costo stimato di circa 1,2 miliardi di euro. Per estendere il beneficio fino a 60mila euro, invece, servirebbero circa 2,6 miliardi.

L’eventuale misura resta legata all’esito del negoziato con Bruxelles.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai giovani, il cui disagio è tornato al centro del dibattito dopo le recenti proteste e i disordini. Tra le possibilità allo studio figura una riduzione delle trattenute Irpef in busta paga per gli under 30 o under 35, con un intervento limitato a un anno. Nelle scorse settimane era stata inoltre ipotizzata una flat tax al 5% sugli aumenti di reddito.

Tajani ha richiamato anche la possibilità di intervenire sulla No Tax Area e di introdurre misure per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. L’obiettivo dichiarato è aumentare il reddito disponibile, sostenere la formazione di nuove famiglie e offrire prospettive migliori alle nuove generazioni.

Sul fronte occupazionale, l’intenzione è dare continuità alle misure adottate lo scorso anno. Nel quadro delle priorità rientrano inoltre il sostegno alle famiglie, l’assistenza agli anziani, il potenziamento della sanità e il contenimento dei costi energetici per cittadini e imprese.

Le risorse disponibili e il nodo del contributo del settore finanziario

Il principale ostacolo resta la disponibilità di risorse. Il governo deve conciliare le numerose richieste della maggioranza con i vincoli di bilancio e la necessità di mantenere la stabilità finanziaria. Per questo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti continua a invitare alla prudenza, ricordando che la legge di bilancio non può risolvere da sola tutti i problemi del Paese.

Il titolare del Mef ha sottolineato che trasformazione demografica e impatto delle nuove tecnologie su una forza lavoro mediamente più anziana richiedono uno sforzo condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali. La manovra dovrà quindi concentrarsi su interventi sostenibili e su obiettivi condivisi dalla coalizione.

Resta aperto anche il confronto sul contributo da circa 5 miliardi di euro atteso dal settore finanziario. Dopo la richiesta delle banche di ampliare la platea dei soggetti chiamati a sostenere il costo della manovra, tra le ipotesi allo studio c’è la proroga al 2028 e al 2029 della maggiorazione Irap per le società energetiche, introdotta con il decreto Bollette di quest’anno. La prospettiva ha suscitato preoccupazione in Elettricità Futura, secondo cui il comparto ha già versato oltre 2 miliardi di euro in seguito al provvedimento.

Un altro tema riguarda la possibile proroga di sei mesi della sugar tax e della plastic tax, la cui entrata in vigore è prevista da gennaio. Assobie e Unionplast contestano l’ipotesi, sostenendo che un ulteriore rinvio non risolverebbe le criticità e chiedendo al governo una decisione definitiva dopo i numerosi slittamenti degli ultimi anni.

Il confronto tra gli alleati proseguirà nei prossimi giorni per definire gli ultimi dettagli. La sfida sarà trovare un equilibrio tra sostegno a famiglie e imprese, misure per il lavoro e i giovani e rispetto dei vincoli finanziari, in vista del varo della legge di bilancio.

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