> > "L'ho apprezzato", Mario Monti glorifica Meloni: la replica della premier

"L'ho apprezzato", Mario Monti glorifica Meloni: la replica della premier

"L'ho apprezzato", Mario Monti glorifica Meloni: la replica della premier

Mario Monti condivide la linea di Meloni sul ruolo dell'Italia in Europa, ma la mette in guardia sulla Germania e interviene sul caso Vannacci. La premier rivendica la propria autonomia in politica estera.

Mario Monti si schiera in parte con Giorgia Meloni sulle posizioni dell’Italia in Europa, ma invita la premier a non assecondare troppo le scelte della Germania. Nel confronto al Senato emergono anche le divergenze sulla politica estera e sul caso Vannacci, con la replica della presidente del Consiglio: «Sono una persona libera».

Mario Monti sostiene Meloni sull’Europa, ma lancia un avvertimento sulla Germania

Nel dibattito al Senato sulle comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, Mario Monti ha espresso apprezzamento per alcune posizioni della presidente del Consiglio, a partire dalla volontà di difendere gli interessi italiani all’interno dell’Unione europea.

Il senatore a vita ha richiamato le parole pronunciate recentemente dalla premier, secondo cui «l’Italia non siede in Europa per dire sempre sì», riconoscendo la validità di questo principio. Il confronto si è svolto il 14 ottobre, durante la discussione sui temi che saranno al centro del vertice europeo, tra cui competitività, energia, Ucraina, Medio Oriente e sicurezza.

Nel suo intervento, tuttavia, Monti ha invitato Meloni a non confondere la difesa dell’interesse nazionale con un’eccessiva vicinanza alle scelte di Berlino. Il riferimento è alla flessibilità sugli aiuti di Stato alle imprese, una misura che, secondo il senatore, potrebbe favorire soprattutto la Germania, creando svantaggi per le aziende italiane. Per spiegare la propria preoccupazione, ha evocato il rischio di una «sindrome di Berlino», invitando il governo a mantenere uno sguardo critico anche nei confronti dei partner europei. Monti ha inoltre apprezzato le considerazioni della premier sull’Ucraina e sull’Iran, insieme alle critiche rivolte alle decisioni del presidente statunitense Donald Trump. A suo giudizio, Meloni starebbe mostrando un’evoluzione nel modo di valutare la politica estera americana e le responsabilità delle recenti crisi internazionali.

Meloni risponde a Monti dopo il richiamo sulla Germania: “Sono una persona libera”

Nel corso del suo discorso, Monti ha affrontato anche il rapporto tra Meloni e Roberto Vannacci, sostenendo che la presidente del Consiglio non dovrebbe concentrarsi eccessivamente sull’esponente politico. «Non rincorretelo, combattetelo», ha dichiarato, invitando la premier a confrontarsi con le sue posizioni senza temerne la crescita politica. Secondo il senatore, se le convinzioni europeiste espresse da Meloni corrispondono alle sue reali intenzioni, non ci sarebbe motivo di preoccuparsi della concorrenza di Vannacci. La presidente del Consiglio ha risposto rivendicando la propria autonomia nelle scelte politiche e diplomatiche: «Senatore Monti, io sono una persona libera, sono una persona che non ha conti da saldare, che non ha niente di cui dover ringraziare qualcuno». Meloni ha poi chiarito perché le sue critiche si concentrino soprattutto sulle istituzioni europee: è nell’Unione, ha spiegato, che l’Italia può esercitare maggiormente la propria influenza e contribuire a correggere ciò che non funziona.

La premier ha quindi respinto l’idea che un rapporto di alleanza debba tradursi nell’adesione automatica alle decisioni degli altri Paesi. «Se siamo con gli Usa dobbiamo essere d’accordo con tutto, dentro l’Ue dovremmo essere d’accordo con Francia e Germania per cui faremo tutto quello che vuole la Germania: non è il mio modo di leggere la politica estera», ha affermato.

La posizione del governo, nelle parole di Meloni, punta dunque a mantenere una linea autonoma sia nei rapporti con Washington sia all’interno dell’Unione europea. «Noi non abbiamo un alleato ricorrente, l’unica cosa ricorrente è il protagonismo e la centralità dell’Italia», ha concluso la presidente del Consiglio, ribadendo che l’obiettivo deve essere tutelare gli interessi nazionali e contribuire al futuro dell’Europa.

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