Roma, 14 ott. (askanews) – Si parla sempre più apertamente di menopausa, ma molte donne continuano a nasconderne i sintomi e a convivere con disturbi che incidono sulla qualità della vita. È quanto emerge da una ricerca AstraRicerche per Bayer Italia, condotta su mille donne tra i 50 e i 70 anni, in vista della Giornata mondiale della menopausa del 18 ottobre.Il 70,6% delle intervistate percepisce una maggiore apertura sul tema rispetto al passato, ma per il 65,2% se ne parla ancora troppo poco.Le parole di Rossella Nappi, Presidente International Menopause Society: “Le donne in menopausa possono soffrire di sintomi moderati severi sul versante del sistema nervoso centrale, in particolar modo le vampate di calore, i disturbi del sonno e tutto ciò riguardo ad esso.
I disturbi dell’umore, la nebbia cognitiva, la fatica e così via. Questi sintomi impattano fortemente sulla qualità della vita e uno degli errori più comuni che si fanno è che la menopausa, essendo naturale, debba essere sopportata dalle donne. Questo è un gravissimo errore da un punto di vista clinico, ma soprattutto è un’omissione nei confronti della cura della donna.
Ma per il 65,2% se ne parla ancora troppo poco”.Vampate e insonnia sono tra i disturbi più impattanti: il 40,7% delle intervistate riferisce problemi del sonno moderati o severi, mentre il 37,3% soffre di vampate di intensità moderata o severa.Nuovamente, Rossella Nappi, Presidente International Menopause Society: “Oggi la ricerca scientifica ci ha messo a disposizione nuove armi formidabili che vanno direttamente al bersaglio.
Per esempio, terapie per le vampate di calore, l’insonnia e tutto quello che ruota intorno sono delle molecole innovative che vanno a colpire quella zona del cervello senza essere psicofarmaci che è responsabile del meccanismo della vampata di calore”.L’obiettivo, sottolinea la ricerca, è favorire un dialogo più aperto con i professionisti sanitari, per individuare soluzioni adatte alle esigenze individuali e non considerare i sintomi come qualcosa da sopportare.