Roma, 12 gen. (askanews) – India e Germania celebrano 75 anni di relazioni diplomatiche e guardano insieme alla riforma del consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un appello in questo senso è stato lanciato dal primo ministro indiano, Narendra Modi, in conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in visita di due giorni in India per rafforzare le relazioni commerciali con Nuova Delhi, su X definita “la più grande democrazia al mondo”.
Da Ahmedabad, la più grande città dello Stato nord-occidentale del Gujarat, Modi ha affermato:
“India e Germania concordano sul fatto che riformare le istituzioni globali sia estremamente importante per affrontare le sfide globali. I nostri sforzi congiunti attraverso il G4 per riformare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sono la prova di questa filosofia”, ha detto in riferimento al gruppo diplomatico formato da India, Germania, Giappone e Brasile.
Modi e Merz hanno discusso di diversi temi, tra cui Ucraina e Gaza. I due leader hanno partecipato al tradizionale festival degli aquiloni e hanno visitato il Sabarmati Ashram, il ritiro spirituale in cui visse per molti anni il Mahatma Gandhi, leader della lotta per l’indipendenza indiana.
La visita di Merz, la prima in un paese asiatico da quando è cancelliere dallo scorso maggio, arriva due settimane prima del previsto vertice UE-India e mentre l’India e il blocco stanno lavorando a un accordo di libero scambio. Dopo Ahmedabad, Merz, accompagnato da una folta delegazione di uomini d’affari, tra cui dirigenti di colossi come Siemens e Airbus, si recherà nel polo tecnologico meridionale di Bengaluru.
Per India e Germania, i legami di sicurezza potrebbero essere rafforzati anche da un potenziale accordo tra la tedesca Thyssenkrupp Marine Systems e la società statale indiana Mazagon Dock Shipbuilders per la costruzione di sei sottomarini per la Marina indiana. L’accordo è ancora in fase di negoziazione, ma consentirebbe all’India di sostituire la sua obsoleta flotta di sottomarini di fabbricazione russa e probabilmente includerebbe disposizioni sul trasferimento di tecnologia che contribuirebbero a rafforzare l’industria della difesa nazionale.