Allarme vandalismo sulla Metromare, dove gruppi di giovani avrebbero fermato i treni azionando i freni d’emergenza per imbrattarne le fiancate. Raid organizzati e ripresi sui social che mettono a rischio passeggeri e personale, provocando interruzioni del servizio e ingenti danni economici.
Metromare, vandali bloccano i treni e imbrattano i vagoni: allarme sicurezza
Sulla Metromare, la ferrovia ex Roma-Lido che collega Ostia alla Capitale, gli atti vandalici hanno assunto modalità sempre più pericolose.
Secondo quanto denunciato da Cotral, alcuni gruppi di writer avrebbero organizzato almeno tre assalti azionando i freni d’emergenza per bloccare i convogli e imbrattarne le fiancate. In uno dei video diffusi online, un giovane sale a bordo e attiva ripetutamente i dispositivi, mentre i complici, incappucciati e già pronti lungo la linea, intervengono con le bombolette spray.
L’azione dura appena due o tre minuti e viene ripresa con gli smartphone per essere condivisa sui social, in particolare Instagram e YouTube.
Durante uno dei raid, tra i passeggeri spaventati, il responsabile avrebbe rivendicato il nome del gruppo, «Latte e security», rivolgendo anche parolacce e bestemmie a chi cercava di fermarlo.
Le immagini mostrano inoltre una capotreno che tenta di interrompere l’assalto e lancia l’allarme al telefono, ricevendo minacce e insulti sessisti. Il rischio non riguarda soltanto i danni ai mezzi: una frenata improvvisa e l’apertura delle porte potrebbero spingere i viaggiatori a scendere sui binari, esponendoli al pericolo di un treno in transito sulla linea opposta.
Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio: nei cinque mesi considerati dalle denunce sono stati segnalati 20 assalti, di cui 15 sulla Metromare e cinque sulla ferrovia per Viterbo. Accanto ai raid sui convogli, Cotral ha denunciato anche il lancio di vernice dai viadotti e dai sovrappassi pedonali, con due episodi registrati negli ultimi giorni del periodo preso in esame.
Danni milionari, controlli rafforzati e tre giovani denunciati all’Eur
Le conseguenze dei vandalismi pesano sul servizio e sui conti pubblici. La pulizia di un singolo treno può costare tra 7.000 e 12.000 euro, con stime che arrivano fino a 15.000 euro a seconda dell’intervento; il convoglio deve inoltre essere ritirato dalla circolazione, riducendo la disponibilità di una flotta già interessata da guasti e problemi elettrici. Quando i graffiti danneggiano finestrini o fanali, il fermo diventa necessario anche per ragioni di sicurezza. Nei bilanci citati, la «bonifica» del materiale rotabile vale circa 130.000 euro, mentre il rifacimento delle livree della Metromare arriva a 300.000 euro. Il costo annuo complessivo degli attacchi per Cotral è indicato in 1,6 milioni di euro, ai quali si aggiungono gli investimenti per vigilanza e videosorveglianza, pari a circa 1,2 milioni.
L’azienda ha intensificato i controlli sulle linee e nei depositi, concentrando il monitoraggio sulle stazioni di Colombo, Acilia, Acqua Acetosa e Flaminio. Le forze dell’ordine stanno esaminando filmati e account social per identificare i responsabili e procedere con le denunce, mentre la Prefettura valuta ulteriori contromisure. In questo contesto si inserisce anche l’episodio del 12 agosto, quando tre giovani — due turisti spagnoli di 18 e 19 anni e un italiano di 17 — sono stati sorpresi dalla vigilanza mentre tentavano di scavalcare la recinzione del deposito ferroviario di viale dell’Oceano Indiano, all’Eur. I carabinieri della stazione Roma Torrino Nord hanno sequestrato 32 bombolette spray e denunciato i ragazzi per tentato deturpamento e imbrattamento di cose altrui in concorso e accesso abusivo ad aree ferroviarie.
