Gli scontri scoppiati a Milano durante il fine settimana hanno portato a numerosi arresti e all’apertura di diversi procedimenti giudiziari. La Procura ha chiesto il carcere per undici giovani maggiorenni, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le responsabilità nelle violenze e nelle devastazioni che hanno colpito il centro cittadino.
Milano, la Procura chiede il carcere per undici giovani arrestati durante gli scontri
La Procura di Milano, come riportato dall’Adnkronos, ha chiesto la convalida degli arresti e la custodia cautelare in carcere per undici ragazzi tra i 18 e i 20 anni, fermati in relazione alle violenze che hanno sconvolto il centro cittadino durante il fine settimana. Le contestazioni, formulate a vario titolo, comprendono resistenza pluriaggravata, devastazione e saccheggio.
La documentazione è stata trasmessa all’ufficio del giudice per le indagini preliminari, che dovrà fissare gli interrogatori e pronunciarsi sulle eventuali misure cautelari. Intanto, le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabili e ricostruire le condotte dei partecipanti alle proteste.
Scontri a Milano, 271 persone in questura e 14 agenti feriti: pesante il bilancio delle devastazioni
Le violenze proseguite domenica pomeriggio hanno aggravato il quadro già emerso dopo la prima giornata di proteste. Secondo i dati diffusi da fonti del Dipartimento della Pubblica sicurezza, 271 persone sono state accompagnate in questura, tra cui 220 minorenni e 60 cittadini stranieri. Gli arresti sono stati 32, con 23 persone sotto i 18 anni e 13 stranieri, mentre 28 persone sono state denunciate, comprese 23 minorenni e 15 straniere. Per 174 dei giovani identificati è stato applicato il fermo preventivo di polizia previsto dall’articolo 11-bis del decreto sicurezza del 2026. Il bilancio comprende inoltre 14 operatori feriti, dieci appartenenti alla Polizia di Stato e quattro alla polizia locale.
Nel centro di Milano restano evidenti le conseguenze degli assalti: vetrine infrante, automobili danneggiate, tavolini distrutti e attività commerciali saccheggiate. Durante i disordini, gruppi di giovani, alcuni con il volto coperto, si sono spostati tra piazza San Babila, piazza Duomo e via Torino, lanciando petardi e oggetti contro le forze dell’ordine. Le devastazioni hanno suscitato la condanna delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, che hanno espresso solidarietà ai commercianti e ai lavoratori colpiti.
La Camera del Lavoro di Milano ha inoltre annunciato per mercoledì 21 ottobre, alle 18.30, un’iniziativa in piazza della Scala dedicata alla coesione sociale. Sul fronte istituzionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione sull’ordine pubblico per affrontare le conseguenze degli scontri e valutare le misure necessarie a garantire la sicurezza.
