Dopo due giorni di scontri e saccheggi nel centro di Milano, Giorgia Meloni convoca una riunione a Palazzo Chigi per valutare nuove misure sulla sicurezza. La premier interviene anche sui social, condividendo la foto del dirigente di polizia Angelo De Simone, ferito durante le violenze, e ribadendo la necessità di contrastare gli episodi di vandalismo.
Meloni convoca una riunione sull’ordine pubblico dopo gli scontri a Milano
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per oggi, lunedì 19 ottobre, una riunione a Palazzo Chigi per affrontare la questione della sicurezza dopo i gravi disordini che hanno interessato Milano nel fine settimana. Al centro dell’incontro ci saranno le misure da adottare per contrastare le violenze e impedire che le manifestazioni degenerino in episodi di devastazione.
La premier ha annunciato l’iniziativa attraverso i social, spiegando di voler «fare il punto sulla situazione e valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos».
Nel suo intervento, Meloni ha ribadito la necessità di tutelare sia i cittadini sia gli operatori impegnati a garantire la sicurezza pubblica. «Difendere i cittadini, chi vive onestamente e chi garantisce la sicurezza di tutti viene prima di ogni indulgenza verso i violenti», ha dichiarato.
A corredo delle sue parole, la presidente del Consiglio ha condiviso su Instagram la fotografia di Angelo De Simone, dirigente della polizia rimasto ferito alla testa durante gli scontri di sabato 17 ottobre in piazza Duomo.
Un’immagine accompagnata da un messaggio di solidarietà alle forze dell’ordine: «A volto scoperto, ferito, senza arretrare». Meloni ha poi contrapposto il comportamento degli agenti a quello di chi agisce con il volto coperto, sottolineando che «Lo Stato non è un concetto astratto», ma è rappresentato da persone che continuano a svolgere il proprio lavoro con coraggio e senso del dovere anche nelle situazioni più difficili.
Milano, nuovi saccheggi in centro: oltre 200 persone fermate, molti sono minorenni
La situazione nel capoluogo lombardo è rimasta critica anche domenica 18 ottobre, quando nuovi gruppi di giovani hanno preso di mira negozi e attività commerciali nel centro cittadino. Dopo gli episodi del giorno precedente, le violenze si sono concentrate nuovamente nei pressi del Duomo, con vetrine infrante, dehors danneggiati e un supermercato saccheggiato. Tra gli atti vandalici segnalati figurano anche cestini rovesciati, biciclette e monopattini gettati a terra e automobili danneggiate. Durante i disordini, alcuni partecipanti avrebbero lanciato pietre, bottiglie e bombe carta contro gli agenti, che sono intervenuti anche con gli idranti per contenere i gruppi più aggressivi.
Secondo le informazioni diffuse, oltre 200 persone sono state fermate e accompagnate in questura, con una presenza particolarmente elevata di minorenni, stimata intorno all’80%. I gruppi si sarebbero mossi attraverso azioni rapide e disordinate: mentre alcuni giovani si concentravano in una zona della piazza, altri approfittavano dello spostamento delle forze dell’ordine per colpire altrove. Gli episodi si sono estesi anche a piazza Cairoli e Cordusio, mentre altri interventi sono stati effettuati nei pressi della stazione Centrale.
Nel pomeriggio di domenica, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi avrebbe già riunito il Capo della Polizia e i vertici del Viminale per valutare quanto accaduto, con il questore di Milano Bruno Megale collegato da remoto. Il ministro pare abbia espresso riconoscenza agli agenti per il lavoro svolto, attribuendo i disordini a gruppi di teppisti, in gran parte minorenni, che si sarebbero organizzati spontaneamente attraverso i social. La riunione convocata da Meloni per oggi rappresenta quindi un ulteriore passaggio istituzionale per valutare la risposta dello Stato e individuare strumenti utili a prevenire nuove violenze.
