Tragedia a Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, dove Maria Ionescu, 66 anni, scomparsa dopo una sosta in autogrill durante il viaggio di ritorno verso Taranto, è stata trovata morta nelle campagne di Santa Cecilia. Il corpo è stato individuato la mattina del 15 ottobre 2026. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore della donna per chiarire che cosa sia accaduto dopo la fermata lungo l’A14 e accertare le cause del decesso.
Scompare durante una sosta in autogrill: la denuncia del marito
La vicenda di Maria Ionescu, 66 anni, originaria della Romania e residente a Mottola, in provincia di Taranto, si è conclusa con un tragico ritrovamento nelle campagne di Francavilla al Mare, nel Chietino. La donna era scomparsa nella notte tra martedì e mercoledì, mentre rientrava in Puglia insieme al compagno dopo aver trascorso una breve vacanza a Rimini.
Durante il viaggio, la coppia aveva effettuato una sosta all’area di servizio Alento Ovest, lungo l’autostrada A14 in direzione sud, nel territorio di Miglianico. Proprio in quel punto si erano perse le tracce della 66enne.
Secondo le prime ricostruzioni, come riportato da Il Messaggero, la fermata sarebbe avvenuta all’alba di mercoledì e tra i due potrebbe esserci stato un diverbio, ma questo aspetto deve ancora essere verificato.
La donna si sarebbe allontanata dicendo di aver dimenticato un foulard, senza fare più ritorno. Non riuscendo a ritrovarla, il compagno avrebbe contattato la polizia stradale per segnalare la scomparsa, per poi rientrare in Puglia e formalizzare la denuncia.
Mistero a Francavilla, scompare dopo una sosta in autogrill: trovata morta in campagna
Le ricerche, condotte per tutta la giornata di mercoledì con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, non avevano inizialmente portato a risultati. La svolta è arrivata la mattina del 15 ottobre 2026, quando il titolare di un bed and breakfast della zona ha individuato il corpo della donna mentre passeggiava con il proprio cane nelle campagne di Santa Cecilia, a Francavilla al Mare. Il cadavere si trovava in un punto impervio, appeso a un ulivo con del filo di ferro, a meno di due chilometri dal casello autostradale e dall’area di servizio in cui Maria era stata vista per l’ultima volta.
Il terreno, caratterizzato dalla presenza di vigneti e ulivi e particolarmente scosceso, ha reso complesse le operazioni di recupero, concluse intorno alle 13 anche grazie all’impiego di un trattore. La 66enne indossava leggings, una maglietta e delle pantofole, mentre non avrebbe avuto con sé né un giubbotto né il cellulare.
La salma è stata trasferita all’ospedale di Chieti, dove il medico legale dovrà eseguire l’autopsia per chiarire le cause del decesso e ricostruire le circostanze della morte. Nel pomeriggio di ieri, inoltre, il compagno sarebbe stato ascoltato dagli investigatori. Restano da chiarire le ore trascorse tra l’allontanamento dall’autogrill e il ritrovamento del corpo, così come gli spostamenti compiuti dalla donna e la dinamica esatta della tragedia.
