> > Scomparsa di Salvatore Giglio, la svolta a Cutro: arrestati moglie e figlio

Scomparsa di Salvatore Giglio, la svolta a Cutro: arrestati moglie e figlio

Scomparsa di Salvatore Giglio, la svolta a Cutro: arrestati moglie e figlio

Scomparsa Salvatore Giglio, due arresti a Cutro: la moglie e il figlio sono accusati di aver ucciso l’uomo e fatto sparire il suo corpo.

A due anni dalla scomparsa di Salvatore Giglio, 69enne di Cutro, l’inchiesta arriva a una svolta: la moglie Daniela Rossato e il figlio Nicola Giglio sono stati arrestati con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Il corpo dell’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato fatto sparire nel fiume Tacina e non è ancora stato ritrovato.

Salvatore Giglio scomparso a Cutro, arrestati moglie e figlio: l’accusa è omicidio

A due anni dalla scomparsa di Salvatore Giglio, 69enne di Cutro, arriva una svolta nell’inchiesta sulla sua misteriosa sparizione. come riportato da Rai News, i carabinieri hanno arrestato la moglie Daniela Rossato, 60 anni, e il figlio Nicola Giglio, 28 anni, con l’accusa di concorso in omicidio e occultamento di cadavere.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe stato ucciso il 21 settembre 2024, all’interno dell’abitazione o nelle sue pertinenze, e successivamente il corpo sarebbe stato trasportato e gettato nelle acque del fiume Tacina, nella zona di Steccato di Cutro. La salma, tuttavia, non è mai stata recuperata. A denunciare la scomparsa era stata proprio la moglie, il 28 settembre 2024, cioè una settimana dopo la data indicata come quella dell’ultimo avvistamento del 69enne.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, è proseguita attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e numerose testimonianze, fino a far emergere, secondo gli inquirenti, elementi a carico di madre e figlio. Nel dicembre 2025 entrambi erano stati iscritti nel registro degli indagati. Il gip di Crotone ha quindi disposto per loro la custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura.

Le telecamere e le tracce in casa: la ricostruzione degli investigatori sulla scomparsa di Salvatore Giglio

Tra gli elementi raccolti dagli investigatori ci sarebbero anche le immagini di una telecamera di videosorveglianza installata nei pressi dell’abitazione della famiglia. Secondo quanto riportato da Sky Tg24, nella giornata del 21 settembre 2024 le riprese avrebbero mostrato Giglio nel cortile insieme alla moglie, mentre tra i due si sarebbero verificati momenti di forte tensione. Poco dopo sarebbe comparso anche il figlio, con un oggetto non identificato in mano, prima di entrare nell’abitazione. Due giorni più tardi, la stessa telecamera avrebbe ripreso i due mentre caricavano su un’automobile qualcosa che gli investigatori ritengono possa essere stato il corpo della vittima.

Ulteriori elementi sarebbero emersi dalle verifiche effettuate nell’abitazione. Secondo l’accusa, madre e figlio avrebbero cercato di cancellare le possibili tracce del delitto acquistando diversi litri di candeggina per ripulire la scena e avrebbero concordato le versioni da fornire agli investigatori. Le loro dichiarazioni sarebbero poi risultate anche contrastanti. Nel frattempo, i Carabinieri del RIS e gli specialisti del Nucleo Subacquei di Messina hanno eseguito diversi sopralluoghi nel tentativo di individuare la salma, senza però riuscire finora a recuperarla.

Secondo le ipotesi investigative riportate dalle fonti, dietro il presunto delitto potrebbe esserci un movente economico-patrimoniale, legato a tensioni familiari e alla destinazione dei beni di Giglio. Si tratta, tuttavia, di una pista investigativa e non di un movente definitivamente accertato.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app