Aveva soltanto 14 anni e una grande passione per il calcio, ma un tragico incidente stradale ha spezzato la sua giovane vita. Rayan Lawaj è morto dopo quasi due giorni di agonia in ospedale, lasciando nel dolore la famiglia e le comunità di Martinengo e Comun Nuovo. Il dramma si è consumato lungo la ex statale 498, a Ghisalba, mentre il ragazzo stava tornando a casa dopo gli allenamenti serali.
Rayan Lawaj morto a 14 anni dopo essere stato investito: il dramma dopo gli allenamenti
Come riportato da Bergamo News, Rayan Lawaj, 14 anni, è morto nella mattinata di oggi giovedì 22 ottobre all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era ricoverato in condizioni disperate dopo essere stato investito da un’automobile.
Il giovane era rimasto coinvolto nell’incidente avvenuto martedì 20 ottobre, intorno alle 22.40, lungo la ex statale 498, nel territorio di Ghisalba, mentre stava rientrando dopo una serata dedicata al calcio.
Il ragazzo, residente a Martinengo con la famiglia, stava camminando a bordo della carreggiata, nei pressi dell’incrocio con via Crocette, quando è stato raggiunto da un’Alfa Romeo Giulietta condotta da un uomo di 38 anni residente a Fara Olivana.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto mentre pioveva intensamente, in un tratto privo di illuminazione pubblica. L’automobilista si è fermato immediatamente per chiedere aiuto, ma le condizioni del quattordicenne sono apparse fin da subito gravissime. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Treviglio, impegnati a ricostruire la dinamica e a chiarire le circostanze in cui il ragazzo si trovava lungo la provinciale.
Morto 14enne, il dolore della Tritium e di Martinengo: «Ci stringiamo alla famiglia»
La notizia ha gettato nello sconforto le comunità di Martinengo, dove la famiglia si era trasferita da poco dopo aver vissuto a Urgnano e a Comun Nuovo, e di quest’ultimo paese, dove Rayan era nato e cresciuto. Studente a Bergamo, il ragazzo coltivava il sogno legato al pallone: dopo aver giocato nelle formazioni di Comun Nuovo e dell’Uso Zanica, era entrato nelle giovanili della Tritium di Trezzo sull’Adda, nel Milanese.
Come riportato da Prima Bergamo, a ricordarlo è stato Giuseppe Pardeo, direttore sportivo della società, che ha espresso vicinanza ai familiari e ha spiegato come il club non disponga di mezzi per accompagnare a casa i giovani atleti. Quando era emerso che Rayan abitava a Martinengo, gli era stata prospettata la possibilità di giocare in una squadra più vicina, come la Forza e Costanza, lasciando però a lui la decisione finale. «Lo diciamo a tutti: è bene giocare vicino a casa, non è possibile dover affrontare un’ora di viaggio ogni volta, a meno che non si entri nel professionismo», ha dichiarato Pardeo. Il dirigente ha aggiunto di non sapere quale turno di allenamento avesse frequentato il ragazzo quella sera, precisando che normalmente le attività terminavano tra le 20 e le 20.30 e che alcuni compagni spesso lo accompagnavano a casa.
«Ci stringiamo alla famiglia nel dolore, e preghiamo per lui», ha concluso. Al cordoglio si è unito anche il sindaco di Martinengo, Pasquale Busetti, che ha rivolto le proprie condoglianze ai familiari e ha riportato l’attenzione sulla sicurezza della strada teatro dell’incidente. «Una tragedia», ha commentato il primo cittadino, tornando a denunciare «l’estrema pericolosità della sede stradale attuale, gravata anche dalla ridotta dimensione della carreggiata».
