Sono ore di profondo dolore per il mondo della musica ed, in particolare, per i componenti di una band molto amata e seguita a livello internazionale. A causa della scomparsa, a soli 59 anni, del loro frontman, che da due anni lottava contro un tumore all’esofago e allo stomaco. Commoventi le parole dei membri del gruppo: “Un amico caro, un frontman unico”.
Musica colpita da un grave lutto: l’amato cantante è morto a 59 anni
Da tempo stava combattendo contro un tumore adenocarcinomatoso, una battaglia difficile per un cantante molto famoso e amato nel mondo. Era nato il 15 luglio 1967 a New York, in una famiglia della classe media del Queens. E pochi giorni dopo il suo 59esimo compleanno è morto, gettando nello sconforto la famiglia ed i compagni della band che aveva fondato con il fratello.
Sui social il gruppo ha pubblicato un post per confermare la sua morte: “Questa perdita ci travolge”, hanno scritto dopo aver annunciato al mondo della comunità hardcore la scomparsa del loro frontman.
Si tratta di Lou Koller, il cantante dei Sick of it all. Nel 2024 aveva annunciato la scoperta di un tumore nell’esofago che aveva raggiunto anche lo stomaco.
Questo lo aveva obbligato ad interrompere la vita in tour. “È con incredibile tristezza che annunciamo che Lou Koller è morto” ha scritto la band. “Quest’anno avrebbe segnato il 40° anniversario dei Sick of it All come band. Lo spirito di squadra, l’impegno e l’entusiasmo di Lou sono sempre stati incrollabili nel corso degli anni. Abbiamo perso un amico caro e un frontman unico. Lou aveva il potere di risollevare il morale di tutti ai nostri con un sorriso e una battuta sarcastica, e conquistava il pubblico ovunque suonassimo, di ogni cultura e in ogni angolo del mondo. In questo momento di intenso dolore, dobbiamo ancora una volta riconoscere il grande aiuto e sostegno offerti da tutti coloro che hanno donato al fondo per le cure mediche di Lou. Tutti voi avete aiutato Lou a sentirsi speciale e amato mentre lottava in questi ultimi due anni. La sua battaglia ora è finita e può finalmente riposare. Speriamo che in qualche modo possa ancora vedere e sentire il segno che ha lasciato nel mondo”.
