Il neonato trovato abbandonato in un sacchetto di plastica lunedì a Cinisello Balsamo, nel Milanese, si chiamerà Leone, un nome scelto come simbolo di forza e speranza. Ricoverato all’ospedale Niguarda, il piccolo è in condizioni stabili e respira autonomamente, mentre proseguono le indagini per identificare la madre e ricostruire la vicenda.
Neonato trovato in un sacchetto a Cinisello Balsamo, proseguono le indagini: come sta
Le condizioni del piccolo, che pesa circa quattro chili, sono attualmente stabili. Dopo essere stato soccorso da una passante di 57 anni, che aveva sentito i suoi vagiti e notato le gambette muoversi all’interno della busta, il neonato è stato trasportato in codice rosso al Niguarda. All’arrivo presentava una lieve ipotermia e il cordone ombelicale era strappato, mentre la placenta si trovava ancora nel sacchetto.
«Dopo una fase iniziale di incertezza, possiamo dire che complessivamente sta bene e respira autonomamente», ha riferito Bertolaso, aggiungendo: «Ora aspettiamo che inizi a succhiare il latte, speriamo che accada nelle prossime ore».
Intanto, l’ospedale ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà e offerte di aiuto da parte di cittadini pronti a donare vestiti, coperte e giocattoli, oltre a manifestazioni di disponibilità ad accogliere il bambino in famiglia.
Sarà il Tribunale per i minorenni a occuparsi delle successive decisioni.
Proseguono, nel frattempo, le indagini della Polizia di Stato per identificare la madre e ricostruire quanto accaduto: gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere pubbliche e private di Cinisello Balsamo e delle zone circostanti, ampliando il raggio delle verifiche anche a causa della scarsa visibilità di alcuni impianti. Bertolaso, come riportato da Il Giornale, ha ricordato l’importanza di garantire sostegno alle donne in difficoltà, sottolineando che «è possibile rivolgersi a un ospedale, essere assistite durante il parto e scegliere di non riconoscere il proprio bambino, mantenendo l’anonimato nei modi previsti dalla legge».
Neonato abbandonato a Cinisello Balsamo, scelto il nome Leone: “Un augurio di forza e speranza”
Il nome è stato scelto dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, insieme al personale dell’ospedale Niguarda di Milano e agli infermieri della Terapia intensiva neonatale, dove il bambino è ricoverato. Come riportato da La Stampa, l’assessore ha spiegato il significato della scelta: «È un nome che vuole essere innanzitutto un augurio di pronta ripresa per il Santo Padre, ma anche un auspicio per questo bambino». Bertolaso ha sottolineato la capacità del neonato di reagire nonostante le circostanze estremamente difficili delle sue prime ore di vita, augurandogli «di trovare la forza e il coraggio necessari per affrontare le sfide che lo attendono» e di crescere circondato dall’affetto e dalle cure di cui ha bisogno.
