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Novaya Vkladka designata come 'agente straniero' dal Ministero della Giustizia russo

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Il governo russo intensifica la repressione della libertà di stampa etichettando Novaya Vkladka come 'agente straniero'.

Il Ministero della Giustizia della Russia ha recentemente preso una decisione controversa, designando il sito di notizie esiliato Novaya Vkladka come un ‘agente straniero’. Questa mossa è stata motivata da accuse secondo cui il sito si oppone apertamente alla guerra in Ucraina, un tema sensibile per il governo russo.

Origini di Novaya Vkladka

Novaya Vkladka è stata fondata da un gruppo di giornalisti russi che hanno scelto di lasciare il paese poco dopo l’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio. Sotto la direzione del giornalista Mikhail Danilovich, attualmente basato in Lettonia, il sito ha costruito una rete di reporter freelance che operano sia all’interno che all’esterno della Russia, concentrandosi su notizie provenienti da regioni lontane da Mosca e San Pietroburgo.

Altri ‘agenti stranieri’

Oltre a Novaya Vkladka, il Ministero ha etichettato anche altri sei gruppi e individui come ‘agenti stranieri’. Tra questi ci sono Misra TV, un progetto che si occupa di affari caucasici e mediorientali, e Dozor v Volgograde, un’iniziativa regionale che monitora la corruzione e le violazioni dei diritti civili. Altri nomi noti, come Alex Goldfarb, associato a un fondazione di attivisti politici russi, e il poeta Yan Shenkman, sono stati anch’essi designati in questa lista.

Le accuse del Ministero

Il Ministero della Giustizia accusa questi soggetti di opporsi alla guerra in Ucraina e di diffondere informazioni “non affidabili” sul governo russo. Inoltre, si sostiene che abbiano interagito con altri ‘agenti stranieri’ e con organizzazioni considerate ‘indesiderate’. Questa etichetta è parte di una strategia più ampia del governo per silenziare le voci dissenzienti e limitare la libertà di stampa.

Reazioni legali

In un contesto di crescente repressione, il 30 gennaio il Tribunale Costituzionale russo ha respinto una nuova sfida legale contro la legge sugli ‘agenti stranieri’. Un gruppo di politici designati aveva contestato la costituzionalità di questa legge, sostenendo che fosse utilizzata per reprimere la libertà di espressione. Tuttavia, il tribunale ha affermato che i cittadini possono comunque contestare il loro status di ‘agente straniero’ in sede legale.

Il contesto della libertà di stampa in Russia

La situazione per i media indipendenti in Russia è diventata estremamente difficile. La designazione di ‘agente straniero’ non è solo un’etichetta, ma comporta severe restrizioni e può portare a sanzioni legali. I giornalisti e le organizzazioni colpiti si trovano a fronteggiare un clima di paura e incertezza, rendendo sempre più complicato il loro lavoro di informazione.

Il Moscow Times, un’altra testata di rilievo, ha dichiarato di trovarsi in una situazione di crisi a causa delle etichette di ‘agente straniero’ e di ‘organizzazione indesiderata’. I redattori hanno affermato che questi attacchi sono tentativi diretti di silenziare il giornalismo indipendente e di oscurare la verità riguardo alle decisioni del governo.

Il futuro del giornalismo in Russia

Nonostante le avversità, i giornalisti come quelli di Novaya Vkladka e del Moscow Times continuano a resistere. La loro determinazione a fornire notizie accurate e imparziali è un esempio di coraggio in un contesto di crescente repressione. Tuttavia, è chiaro che hanno bisogno di supporto per continuare a fare il loro lavoro in un ambiente così ostile.

Il futuro del giornalismo indipendente in Russia rimane incerto, ma la lotta per la libertà di espressione continua. Ogni voce che si leva contro l’oppressione è un passo verso un futuro più democratico e giusto.