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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, cerimonia di chiusura e bracieri spenti: "Grandissima Italia"

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Due settimane di sfide e risultati storici per l’Italia a Milano-Cortina 2026: chiusura scenografica all’Arena di Verona e passaggio di bandiera alle Alpi francesi.

Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si sono concluse all’Arena di Verona con una cerimonia intensa e simbolica, che ha celebrato due settimane di sport, passione e risultati storici per l’Italia. Tra record di medaglie, tributi istituzionali e il passaggio di consegne alle Alpi francesi per il 2030, i Giochi hanno lasciato un segno profondo nel panorama olimpico e nell’orgoglio nazionale.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: una chiusura carica di emozioni all’Arena di Verona

Con la cerimonia conclusiva andata in scena all’Arena di Verona domenica 22 febbraio, si è chiusa ufficialmente l’avventura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Due settimane intense, scandite da imprese memorabili, delusioni inattese e un entusiasmo collettivo che ha superato ogni previsione. L’Italia saluta un’edizione che resterà nella memoria come una delle più brillanti della sua storia olimpica.

A suggellare il momento è stata la presidente del CIO, Kirsty Coventry, che ha espresso gratitudine al Paese ospitante: “Grazie Italia per questi Giochi. Le arene erano piene, le sedie rumorose, l’atmosfera elettrica”. Un riconoscimento al calore del pubblico e alla capacità di celebrare lo sport oltre i confini nazionali: “Avete celebrato i vostri campioni e fatto il tifo per gli atleti di ogni nazione, dimostrando che passione e rispetto possono convivere fianco a fianco”. Poi l’annuncio solenne: “Cari amici, dichiaro chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026”.

Il passaggio della bandiera olimpica ha proiettato lo sguardo verso le Alpi francesi, sede dei Giochi del 2030. Un momento simbolico accompagnato dalla Marsigliese e da un ideale testimone consegnato alla Francia, nuova custode dello spirito olimpico invernale.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: un’Italia da record tra orgoglio e nuove promesse

I Giochi di Milano Cortina hanno segnato un risultato storico per la squadra azzurra: 30 medaglie complessive (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi), il miglior bottino di sempre in un’edizione invernale. Un traguardo che supera il primato di Lillehammer 1994 e certifica la crescita del movimento sportivo nazionale.

Tra le protagoniste assolute, spiccano le doppiette di Francesca Lollobrigida, oro nei 5.000 e nei 3.000 metri di pattinaggio di velocità, e di Federica Brignone, capace di imporsi in super G e slalom gigante a meno di un anno da un grave infortunio. Emozionante anche il bronzo conclusivo di Andrea Giovannini, ultimo sigillo azzurro della manifestazione.

Nel medagliere generale domina la Norvegia, trascinata da Johannes Hoesflot Klaebo, autore di sei ori nello sci di fondo. Secondi gli Stati Uniti, che conquistano anche l’ultimo titolo in palio nell’hockey maschile.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto: “Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l’Italia ancora a lungo. Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell’Italia nel mondo con risultati straordinari”.

 

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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, bracieri spenti: “Grandissima Italia, sei stata di parola”

Nel suo intervento, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha ribadito il valore simbolico dell’evento: “Alla Cerimonia di Apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più”. E ancora: “Una sola parola per l’Italia Team: Meravigliosi!”.

Il pensiero è andato ai giovani e al messaggio trasmesso attraverso lo sport: “Il mio pensiero va ai tanti giovani che hanno abbracciato questi Giochi. A loro abbiamo affermato che un altro mondo è possibile attraverso lo sport”. Parole che si intrecciano con la promessa di continuità: tra due settimane, infatti, le stesse sedi ospiteranno i Giochi Paralimpici, mantenendo viva la fiamma ideale accesa il 6 febbraio.

Secondo la tradizione, invito i giovani di tutto il mondo a riunirsi tra quattro anni nelle Alpi francesi”, ha ricordato Coventry, sottolineando come lo spirito olimpico non si esaurisca con lo spegnimento del braciere. Milano Cortina 2026 si congeda così, lasciando in eredità un modello organizzativo innovativo e un patrimonio di emozioni destinato a durare nel tempo.

 

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