Argomenti trattati
La giovane Zoe Trinchero, 17 anni, è stata trovata senza vita nella notte tra sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026 nei pressi di un corso d’acqua, il Rio Nizza, a Nizza Monferrato (AT). L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando alcuni residenti e amici hanno scoperto il corpo della ragazza in un canale. La vittima presentava evidenti segni di violenza, ferite compatibili con pugni e segni di strangolamento, mentre sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il 118 e i Vigili del Fuoco per i rilievi e le operazioni di soccorso.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’aggressione sarebbe avvenuta dopo che Zoe avrebbe respinto un approccio da parte di un giovane, circostanza che avrebbe scatenato la violenza. I carabinieri hanno aperto un fascicolo per omicidio sotto la direzione della Procura di Alessandria.
Omicidio Zoe Trinchero: il fermo di Alex Manna e la confessione
Le indagini si sono rapidamente concentrate su Alex Manna, un ragazzo di 19/20 anni originario della zona e conosciuto dalla vittima. Secondo gli inquirenti, Manna sarebbe stato l’ultimo ad aver visto Zoe Trinchero in vita e, dopo le prime incongruenze nelle sue dichiarazioni, è stato fermato dai Carabinieri e trasferito in carcere.
In un primo momento il giovane ha cercato di depistare le indagini accusando un’altra persona, poi risultata estranea ai fatti, nel tentativo di sviare le forze dell’ordine. In seguito, dopo essere stato ascoltato dal pubblico ministero, ha ammesso le proprie responsabilità nell’omicidio.
Il racconto dell’ex fidanzata di Alex Manna: un rapporto difficile
A parlare pubblicamente sulla vicenda è stata Nicole, amica di lunga data di Zoe e ex fidanzata di Alex Manna. Nel suo racconto a Repubblica, Nicole ha descritto il rapporto con Manna come problematico, caratterizzato da atteggiamenti possessivi e ossessivi, motivo per cui aveva deciso di interrompere la relazione. Pur essendo amica di Zoe da circa dieci anni, Nicole ha sottolineato che la sua amica non aveva mai mostrato preoccupazioni o messaggi inquietanti riguardo a Manna nei mesi precedenti l’omicidio.
Secondo Nicole, Alex in passato aveva reagito in modo violento anche in situazioni quotidiane. Ad esempio, avrebbe sferrato un pugno a una finestra durante una lite con il fratello, comportamento che la spinse a chiudere definitivamente la relazione.
Tentativo di depistaggio e reazioni nella comunità
Dalle prime ore dell’indagine, Manna avrebbe cercato di attribuire la responsabilità dell’omicidio a una terza persona, un uomo residente in città con presunti problemi psichiatrici, affermazione che ha provocato tensioni tra gli abitanti di Nizza Monferrato. In alcune ore successive al ritrovamento del corpo, decine di persone si sono radunate nella notte sotto l’abitazione dell’uomo accusato ingiustamente, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Chi era Zoe Trinchero: sogni, lavoro e progetti
Zoe Trinchero era una ragazza descritta da amici e conoscenti come solare e piena di iniziative. Dopo aver terminato il turno di lavoro al bar della stazione di Nizza Monferrato, dove lavorava part-time da qualche mese, si era incontrata con un gruppo di amici prima di allontanarsi. Aveva il sogno di diventare psicologa, impegnandosi negli studi e nel lavoro per potersi mantenere e realizzare i propri obiettivi futuri.