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Tragedia a Nizza Monferrato: il dolore della famiglia di Zoe Trinchero e la strategia dei legali di Alex Manna

Omicidio Zoe Trinchero

Omicidio di Zoe Trinchero: il dolore della famiglia, la ricerca della verità e le mosse difensive dei legali di Alex Manna tra perizia psichiatrica e accertamenti.

La morte di Zoe Trinchero, 17enne di Nizza Monferrato, ha lasciato sgomenta l’opinione pubblica: l’omicidio confessato da Alex Manna mette in evidenza il dolore di una famiglia distrutta, la richiesta di verità e le intricate strategie della difesa, che fa leva sulla presunta fragilità psicologica del giovane.

La difesa di Alex Manna e il contesto giudiziario

Sul fronte giudiziario, l’avvocato di Alex Manna, Rocco Giuseppe Iorianni, insieme alla collega Patrizia Gambino, avrebbe delineato una strategia precisa. L’obiettivo della difesa sarebbe dimostrare la natura accidentale della caduta, distinguendola da una presunta spinta. “Ci sono le testimonianze dei ragazzi che dicono di averla spostata, come e dove l’hanno vista”, dichiara il legale a Mattino Cinque, evidenziando come i dettagli della dinamica siano ancora oggetto di accertamento.

L’avvocato sottolinea inoltre la fragilità psicologica del giovane, sostenendo la necessità di una perizia psichiatrica. Iorianni ha precisato: “Anche la dichiarazione autoaccusatoria va riscontrata. In quel momento Alex era capace di intendere e volere? La sua percezione era corretta rispetto a quanto riferito e ha un riscontro oggettivo-scientifico?”. Secondo il legale, questi elementi potrebbero avvalorare la tesi dell’omicidio preterintenzionale, mentre altri ritengono più probabile l’omicidio volontario.

La difesa intende ascoltare nuovamente amici e testimoni, chiarire la posizione di Manna al momento della caduta e al ritrovamento del corpo, e accertare eventuali false accuse iniziali. L’obiettivo, come dichiarato da Iorianni, è fare “piena luce sulla vicenda per il bene di tutti”, senza trascurare il dolore delle famiglie coinvolte.

Omicidio Zoe Trinchero: in un audio lo sfogo della mamma contro Alex Manna

La madre di Zoe Trinchero, in un audio toccante a Fanpage, ha raccontato la vita e i sogni della figlia prima della tragedia. “Pensavamo al suo futuro, alla scuola, alla patente e all’auto che poteva comprare. Non siamo gente ricca, quindi avremmo accantonato un po’ ogni mese per i suoi obiettivi”, ha ricordato, sottolineando come la giovane stesse iniziando a essere indipendente.

La donna ha parlato anche dell’educazione che aveva cercato di trasmettere a Zoe: il valore dell’amicizia, il rispetto per il consenso e la capacità di dire “no” quando necessario. Tuttavia, nulla di questo ha potuto fermare l’evento drammatico: “Poi succede l’impensabile…”.

Oggi, il perdono per Alex Manna sembra impossibile per la madre. “Ora non lo concepisco”, ha detto, ribadendo la necessità di verità. La donna ha aggiunto: “Un uomo non deve nemmeno alzare un dito su una donna”, rimarcando quanto siano importanti l’insegnamento dei genitori e l’educazione scolastica al rispetto reciproco.

 

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