La piccola isola di Pantelleria si prepara ad accogliere una tre giorni che ambisce a diventare un punto di riferimento nel dibattito sul Mediterraneo. Dal 3 al 5 luglio il Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria sarà sede di “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”, iniziativa nata dall’intesa tra Valentina Fontana ideatrice delle rassegne D’Autore, e la giornalista Myrta Merlino.
Promossa da Vis Factor con la collaborazione di My Communication la manifestazione riceve il patrocinio del Ministero della Cultura del Ministero del Turismo dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria oltre al sostegno del Comune di Pantelleria.
Il progetto ha l’obiettivo dichiarato di fare dell’isola un laboratorio permanente per il confronto sulle grandi trasformazioni geopolitiche, economiche e culturali che attraversano il bacino mediterraneo.
Il tema centrale scelto per la stagione 2026 delle rassegne D’Autore è la (dis)informazione intesa non solo come fenomeno di notizie false ma come insieme di narrazioni, propaganda e nuovi strumenti digitali che plasmano la percezione delle crisi e dei conflitti.
Programma e ospiti: aperture istituzionali e dibattiti sulla sicurezza
La manifestazione sarà inaugurata con un’intervista al Presidente del Senato Ignazio La Russa condotta da Myrta Merlino insieme a Davide Desario direttore dell’Adnkronos.
Nelle tre giornate si alterneranno figure istituzionali e voci del giornalismo e della cultura: tra gli ospiti attesi figurano i ministri e i leader politici chiamati a discutere di sicurezza e politica estera, insieme a firme del giornalismo nazionale. Tra i nomi presenti sono indicati, tra gli altri, Matteo PiantedosiCarlo CalendaLuigi Di MaioFrancesco BocciaLucio CaraccioloCecilia Sala e una nutrita rappresentanza di firme del giornalismo e della cultura italiana.
Focus sulla geopolitica e sulla (dis)informazione
Il calendario sviluppa, tappa dopo tappa, il filo conduttore della (dis)informazione applicata alle dinamiche geopolitiche. Saranno affrontati i meccanismi con cui le narrazioni digitali influenzano i processi decisionali e la percezione pubblica dei conflitti; si prevede il confronto tra istituzioni, esperti e operatori dell’informazione per analizzare strumenti e responsabilità. L’intento dichiarato degli organizzatori è mettere il Mediterraneo al centro della riflessione sul ruolo dell’Italia in Europa e nello scacchiere internazionale.
Supporto istituzionale, partner e polemiche sul finanziamento comunale
L’iniziativa è sostenuta da un ampio sistema di partner pubblici e privati: oltre ai ministeri e all’Assemblea Regionale Siciliana partecipano come partner istituzionali l’Aeronautica Militare e la Fondazione Scudieri. Tra i sostenitori economici sono presenti EniPoste ItalianeUnipolAssociazione DiplomaticiChange the WorldI AM Unico e Associazione Civita con Donnafugata e Abraxas Tenute Scudieri come wine partner. I media partner includono testate e canali televisivi nazionali.
Il dibattito politico sul contributo comunale
La presentazione pubblica del programma segue una fase di contestazione politica locale in merito all’erogazione di un contributo da parte del Comune di Pantelleria pari a 50.000 euro. Le critiche sono arrivate da gruppi di opposizione che hanno sollevato dubbi sulla trasparenza della procedura prima della pubblicazione del cartellone. A fronte di ciò, il sindaco di Pantelleria Fabrizio D’Ancona ha difeso la scelta amministrativa definendo l’evento “Pantelleria al centro del Mediterraneo” e un “un’importante occasione di confronto e di visibilità” per l’isola.
Il progetto non si esaurisce con Pantelleria: la stagione 2026 delle rassegne D’Autore proseguirà con tappe successive che includono Ponza la Liguria e il Veneto ciascuna con declinazioni diverse del tema centrale della (dis)informazione. L’intenzione è declinare il tema da prospettive locali per costruire una lettura articolata delle trasformazioni globali.
Con un cartellone che unisce istituzioni, giornalismo, politica e cultura, Pantelleria – Mediterraneo d’Autore si propone come spazio di dialogo e visibilità, giocando sulla geografia e sull’identità dell’isola per stimolare riflessioni che riguardano l’intero bacino mediterraneo.
