> > Pisa 2025: l'Italia migliora in lettura, matematica e scienze rispetto alla m...

Pisa 2025: l'Italia migliora in lettura, matematica e scienze rispetto alla media Ocse

Pisa 2025: l'Italia migliora in lettura, matematica e scienze rispetto alla media Ocse

L'Italia supera la media Ocse in lettura, matematica e scienze nell'edizione 2025 del Pisa: i punteggi, le dichiarazioni del ministro Giuseppe Valditara e gli aspetti internazionali più rilevanti dell'indagine che ha coinvolto oltre 760.000 studenti in 91 paesi

Il rapporto Pisa 2025 dell’Ocse disegna un quadro complesso: a livello globale le medie scendono, ma l’Italia registra risultati sopra la soglia media Ocse in tutte e tre le discipline testate. L’indagine coinvolgeva oltre 760.000 studenti provenienti da 91 paesi ed economie offrendo un termometro ampio delle competenze dei quindicenni.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha sintetizzato così la lettura nazionale: “Nostro sistema è solido“. I numeri concreti spiegano il motivo di questo giudizio e consentono di confrontare la posizione italiana con la media Ocse e con i principali sistemi internazionali.

Punteggi italiani e confronto con la media Ocse

Nel dettaglio l’Italia ottiene 483 punti in scienze contro i 482 della media Ocse; in lettura raggiunge 474 punti rispetto ai 461 Ocse; in matematica arriva a 468 punti contro i 463 della media.

Questi risultati testimoniano non solo una tenuta, ma in alcuni casi un miglioramento relativo rispetto a altri sistemi nazionali.

Risultati comparati per disciplina

In particolare la performance in comprensione dei testi (lettura) rappresenta un punto di forza: l’Italia supera la media internazionale in modo significativo e, per la prima volta, il punteggio italiano risulta superiore anche a quello della Finlandia storicamente considerata un modello in questo ambito.

In matematica il punteggio italiano è migliore rispetto a Paesi come FranciaGermaniaUSA e Svezia mentre la quota di studenti che raggiunge almeno il livello di base è lievemente superiore alla media Ocse.

Elementi internazionali e dinamiche globali emerse dal Pisa 2025

Il rapporto evidenzia un calo complessivo delle prestazioni nei paesi Ocse, con i livelli medi più bassi mai registrati in scienzelettura e matematica. Tuttavia ci sono eccezioni: tra i Paesi Ocse hanno migliorato i punteggi in scienze dal 2022 il Costa Rica la Slovacchia la Turchia e il Regno Unito. Sul fronte delle eccellenze, le regioni cinesi di PechinoShanghaiJiangsu e Zhejiang insieme a Singapore hanno registrato i risultati più alti nel Pisa 2025.

Tra i sistemi piazzatisi nei primi dieci del rapporto figurano anche EstoniaGiapponeCorea del SudMacao (Cina)Taiwan e Regno Unito a evidenziare la varietà di modelli efficaci a livello mondiale.

Tendenze nelle competenze di lettura e impatto del digitale

Il report segnala cali sostanziali nella capacità di lettura, con particolari debolezze nelle competenze chiave per l’era digitale: valutare informazionistabilire connessioni e pensiero critico. I casi di “lettura frettolosa”—quando gli studenti leggono in modo veloce ma impreciso—sono quasi raddoppiati, arrivando al 9% tra il 2018 e il 2025. Contemporaneamente, l’indagine registra che il 46% degli studenti nei paesi Ocse utilizza chatbot basati su intelligenza artificiale almeno una volta a settimana per supportare l’apprendimento, e che il 28% segnala distrazioni da dispositivi digitali durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze.

Nonostante le criticità, il 76% degli studenti Ocse dichiara di sentirsi parte integrante della scuola, un dato che sottolinea l’importanza del capitale relazionale nel successo educativo.

Impatto nazionale: divari territoriali e implicazioni per la politica scolastica

L’indagine mette in luce anche una tendenza positiva per l’Italia: la riduzione dei divari storici tra Nord e Sud. Questo miglioramento territoriale si somma ai segnali emersi da precedenti rilevazioni nazionali, come quelle dell’Invalsi e costituisce un elemento citato dal ministro Valditara per sostenere la definizione di politiche volte al potenziamento del supporto a docenti e studenti.

Secondo il rapporto, il successo scolastico è strettamente legato al coinvolgimento degli studenti: motivazione, autonomia e strategie di apprendimento sono correlate ai risultati. Inoltre, ambienti di apprendimento sicuri e relazioni solide con famiglie e insegnanti aumentano le probabilità di rendimento positivo. Questi elementi suggeriscono che investire in contesti scolastici stimolanti e in misure di supporto può avere effetti concreti sulla qualità dell’apprendimento.

Nel complesso, il Pisa 2025 offre un quadro in cui l’Italia conserva punti di forza misurabili e, allo stesso tempo, mette in evidenza le sfide comuni a molti sistemi educativi: rallentamento dei punteggi medi, impatto del digitale sulle pratiche di lettura e necessità di promuovere il coinvolgimento degli studenti come fattore chiave per migliorare i risultati.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app