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Dichiarazioni di Giacomo Calzoni sull’edilizia post-Pnrr

Dichiarazioni di Giacomo Calzoni sull’edilizia post-Pnrr

Giacomo Calzoni spiega come l'edilizia debba ridurre l'uso del suolo e puntare a innovazioni, dopo le risorse erogate dal Pnrr.

Durante la quinta edizione dell’Infrastructure Academy, tenutasi nella suggestiva Serra del Palazzo delle Esposizioni a Roma, l’amministratore unico di Calzoni Spa, Giacomo Calzoni, ha delineato le linee guida che, a suo avviso, plasmeranno il futuro dell’edilizia italiana.

L’intervento, inserito in un contesto di grande attenzione verso la sostenibilità, ha sottolineato come il settore, tradizionalmente ancorato a processi consolidati, debba ora integrare tecnologie avanzate per affrontare le sfide ambientali, di sicurezza e di efficienza.

Calzoni ha ribadito l’importanza di avvalersi delle migliori competenze disponibili per tradurre le innovazioni in risultati concreti sul campo.

Intervento di Giacomo Calzoni alla quinta Infrastructure Academy

Nel suo discorso, Calzoni ha evidenziato che le trasformazioni che interessano l’edilizia sono numerose e veloci. Ha proclamato che la capacità di implementare novità tecnologiche significative sarà il vero banco di prova per le imprese del settore.

Il dirigente ha anche ricordato che le recenti innovazioni, soprattutto quelle legate agli aspetti ambientali, rappresentano una opportunità irripetibile per ridisegnare processi e prodotti, a patto che vengano messe a disposizione le competenze adeguate.

Verso un modello di edilizia a impatto ridotto

Una delle tendenze emerse è la volontà di consumare meno suolo possibile.

Calzoni ha affermato che, sia le realtà pubbliche che quelle private, dovranno orientare le proprie strategie verso una minima occupazione del territorio, evitando l’espansione incontrollata. Questa scelta, secondo l’amministratore, si tradurrà in investimenti focalizzati sull’esistente, piuttosto che su nuove aree, richiedendo una raccolta e interpretazione accurata dei dati per garantire una pianificazione efficiente.

Investimenti su asset esistenti e ruolo dei dati

Per realizzare questa visione, Calzoni ha sottolineato la necessità di sviluppare strumenti di analisi capaci di valutare il potenziale di edifici e infrastrutture già presenti. L’obiettivo è trasformare i siti già disponibili in punti di partenza per interventi di riqualificazione, riducendo al minimo l’impatto su nuove aree naturali. Il dirigente ha inoltre evidenziato che la disponibilità di dati precisi consentirà di orientare gli investimenti verso progetti ad alto valore aggiunto, ottimizzando risorse e tempi.

Il Pnrr e la necessità di risorse aggiuntive

Calzoni ha poi dedicato una parte del suo intervento al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ha riconosciuto che il Pnrr ha fornito un importante apporto finanziario, ma ha anche osservato che, a causa di tale afflusso, molti progetti sono rimasti “nei cassetti” dell’amministrazione, facendo sì che oggi molte realtà partano da una quasi situazione di punto zero nella pianificazione. Il dirigente ha concluso ribadendo che nuove risorse dovranno essere destinate per garantire continuità e non disperdere il lavoro già svolto, soprattutto perché le imprese hanno già rafforzato le proprie capacità operative.

Le parole di Giacomo Calzoni tracciano un percorso chiaro: meno terreno occupato, più valorizzazione degli asset esistenti, uso intensivo dei dati e un impegno continuo da parte delle istituzioni per finanziare la transizione. Se queste indicazioni verranno seguite, il settore edilizio italiano potrebbe diventare un modello di sostenibilità e innovazione a livello europeo.

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