L’11 settembre dello scorso anno Paolo Mendico, 14 anni, si era tolto la vita nella sua cameretta a Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina. Ora la notizia che quattro suoi compagni si classe risultano indagati.
Paolo Mendico, suicida a 14 anni: indagati quattro compagni di classe
Il giorno prima di tornare a scuola dopo le vacanze estive, il 14enne Paolo Mendico si è tolto la vita nella sua cameretta a Santi Cosma e Damiano (Latina). Paolo veniva spesso chiamato “Paoletta” o “Nino D’Angelo” e, nei suoi diari, il 14enne aveva scritto dei tanti insulti che riceveva a scuola, scuola che lui stesso aveva definito come una “prigione.” Sul caso sono aperte due inchieste, una della Procura di Cassino contro ignoti per istigazione al suicidio, l’altra dalla Procura dei Minori di Roma che ha inscritto nel registro degli indagati quattro compagni di classe di Paolo (che ora hanno tra i 16 e i 17 anni) con l’ipotesi di reato di stalking. I compagni che frequentavano la classe di Paolo nella sede staccata dell’Istituto Pacinotti di Fondi, lo avrebbero infatti, per molto tempo, preso di mira con “condotte reiterate consistenti in insulti, offese e minacce.” Ciò avrebbe provocato in Paolo “un perdurante e grave stato di ansia, costringendolo ad alterare le sue abitudini di vita.” Il reato contestato ai minorenni è previsto dall’articolo 612 del Codice Penale. Ricordiamo invece che l’indagine principale è in mano alla Procura di Cassino e riguarda l’istigazione al suicidio al momento contro ignoti.
Paolo Mendico, suicida a 14 anni: spunta l’audio alla dirigente scolastica
I carabinieri si stanno soffermando su un audio inviato alla psicologa del Pacinotti alla vice preside che veniva informata di una “possibile situazione di bullismo nella classe 1 frequentata proprio da Paolo Mendico.” Secondo gli inquirenti potrebbe essere stata avvisata anche la preside Gina Antonietti, che è stata sospesa dal Ministero, come anche due docenti, Floriana Forte e Teresa Di Viccaro. Continuano dunque le indagini per capire se effettivamente i problemi di bullismo, come sostenuto anche dai genitori di Paolo, fossero stati segnalati.