Un guasto apparentemente banale ha rischiato di modificare il programma di un volo transcontinentale negli Stati Uniti. A bordo di un aereo della United Airlines, una donna di 69 anni è rimasta bloccata nella toilette e i tentativi dell’equipaggio di risolvere il problema non hanno prodotto risultati immediati.
Paura a bordo dell’aereo, passeggera bloccata nella toilette: cosa è successo
La vicenda si è verificata il 13 ottobre sul volo UA1900, operato con un Boeing 737 MAX 8. Come riportato dall’Adnkronos, il collegamento era partito dall’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma alle 7 del mattino, ora locale, con destinazione Newark Liberty, sulla costa orientale. Dopo circa due ore e mezza di navigazione, quando l’aereo si trovava a circa 35.000 piedi di altitudine, il personale di bordo ha notato che una passeggera non faceva ritorno dalla toilette posteriore.
Una volta raggiunta la porta, gli assistenti di volo hanno scoperto che la donna era rimasta bloccata a causa di un problema al sistema della serratura. Nonostante le procedure adottate per sbloccare la serratura dall’esterno, l’accesso è rimasto impossibile. Con il passare dei minuti, la necessità di trovare una soluzione è diventata sempre più urgente.
Il comandante ha quindi contattato il controllo del traffico aereo per organizzare una deviazione verso Chicago O’Hare, dove la passeggera avrebbe potuto essere liberata con l’assistenza del personale a terra.
La porta si apre durante la discesa: annullata la deviazione verso Chicago
Mentre i controllori autorizzavano la manovra, il Boeing ha cominciato a perdere quota per avvicinarsi allo scalo dell’Illinois. La situazione, tuttavia, ha avuto una svolta prima dell’arrivo in aeroporto: durante la discesa, quando il velivolo si trovava a circa 27.000 piedi, gli assistenti di volo sono finalmente riusciti ad aprire la porta e a far uscire la 69enne.
La liberazione della donna ha permesso al comandante di interrompere la procedura d’emergenza e di riprendere il collegamento verso Newark. L’aereo ha raggiunto la destinazione finale senza dover effettuare lo scalo previsto a Chicago. Ad attendere la passeggera al gate c’era personale medico, incaricato di controllarne le condizioni: secondo le informazioni diffuse, la donna non ha riportato ferite ed era in condizioni stabili.
