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**Pd: Nardella, 'destino casa comune viene prima destini individuali**'

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Roma, 1 dic. (Adnkronos) - Sono "convinto più che mai che il destino della casa comune venga ben prima dei nostri destini individuali". Lo scrive Dario Nardella in un lungo post su Fb dedicato al congresso del Pd. "Sono giorni intensi e difficili per la nostra Italia e per le n...

Roma, 1 dic.

(Adnkronos) – Sono "convinto più che mai che il destino della casa comune venga ben prima dei nostri destini individuali". Lo scrive Dario Nardella in un lungo post su Fb dedicato al congresso del Pd. "Sono giorni intensi e difficili per la nostra Italia e per le nostre città. Le azioni del nuovo governo non ci offrono una visione di futuro e non danno risposte ai temi urgenti e concreti che stanno a cuore ai cittadini (…) In questo clima il Pd inizia la sua difficile risalita con un congresso stavolta davvero decisivo".

"Un congresso che dovrà chiudere definitivamente con gli errori e i limiti del passato, con gli scontri di potere di un ceto politico chiuso in se stesso. Dovrà aprire a un nuovo gruppo dirigente, parlare di nuovo a milioni di persone, oggi deluse e disorientate, dare voce ai territori su battaglie radicali come quelle del lavoro, dell’ambiente e dei diritti sociali e civili".

"In queste settimane ho lavorato con impegno per questo, partendo dalle idee e da un confronto serio e rispettoso.

L’ho fatto avendo sempre presente il compito primario del governo di Firenze, la mia città, con numerosi e ambiziosi progetti da avviare o completare. Le nostre città sono veri laboratori di cambiamento e crescita culturale, sociale ed economica. Nei territori può fiorire un modo concreto e credibile di fare politica, a contatto continuo con le persone, di fronte a sfide allo stesso tempo locali e globali".

"Continuerò sempre a vivere la politica con questo spirito, convinto che un grande partito debba essere vissuto come una grande casa, con le porte e le finestre spalancate a tutti, solida e capace di accogliere e di far convivere sensibilità e storie diverse.

Sento su di me la responsabilità non semplice di contribuire da protagonista a questa lunga e difficile avventura, convinto più che mai che il destino della casa comune venga ben prima dei nostri destini individuali".

"Anche per questo è forte il desiderio di ringraziare le tante persone che da tutto il paese mi stanno dimostrando stima, amicizia e affetto sincero. Per me la politica non può prescindere dai rapporti umani, dall’autonomia di ciascuno, dall’ascolto e dal rispetto reciproco.

Con loro prima di tutto condividerò molto presto i prossimi passi, con riferimento al tipo di impegno che potrò mettere nel congresso. Perché nella mia vita e nella mia cultura c’è sempre la forza del 'noi' e non l’egoismo dell’'io'”.

"Noi democratici siamo chiamati oggi al più grande sforzo di generosità, coraggio e umiltà mai fatto in questi 15 anni da quando esiste il PD. Dipende da tutti noi e da nessun altro".