Milano, 8 ott. (askanews) – “L’Italia deve sostenere con maggiore determinazione le startup innovative, in particolare quelle fondate dai giovani, ma non basta aumentare i finanziamenti. Occorre creare le condizioni affinché l’innovazione incontri concretamente il sistema produttivo e venga adottata dalle imprese che possono beneficiarne”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della Rete EcoDigital ed ex Ministro dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, intervenendo a Torino in occasione di uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati all’innovazione.”Troppo spesso – sottolinea Pecoraro Scanio – abbiamo eccellenti idee, competenze e tecnologie che faticano a trasformarsi in soluzioni diffuse.
La vera sfida è costruire un ponte stabile tra chi innova e chi produce, favorendo l’incontro tra start-up, ricerca, istituzioni e imprese”.Il tema è stato al centro dell’incontro promosso dalla Rete EcoDigital dedicato all’Agritech, settore strategico per il futuro del Paese. “Oggi solo una minima parte delle imprese agricole italiane utilizza tecnologie innovative.
È un dato che deve far riflettere. L’agricoltura è tra i comparti più esposti agli effetti della crisi climatica e, allo stesso tempo, è chiamata a garantire sicurezza e sovranità alimentare. Ma solo un 10% delle imprese agricole adotta strumenti innovativi. Per raggiungere questi obiettivi serve anche una vera sovranità tecnologica”.Secondo il promotore della Rete EcoDigital, innovazione digitale, sostenibilità ambientale e competitività delle imprese devono procedere insieme.
“Dobbiamo valorizzare il talento italiano, favorire l’adozione delle tecnologie sviluppate nel nostro Paese e accompagnare le aziende nella transizione ecologica e digitale. Questa è la sfida ecodigital: trasformare l’innovazione in risultati concreti per l’economia, l’ambiente e la società”.L’incontro, ospitato da Coldiretti Torino presso il Mercato del Corso, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, delle startup, della ricerca e dell’innovazione per confrontarsi sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie al settore agricolo.”Le istituzioni responsabili – conclude Pecoraro Scanio – devono investire non solo nelle risorse economiche, ma anche nella capacità di trasformare le innovazioni in opportunità reali per il sistema produttivo italiano. È questa la strada per rafforzare la competitività del Paese e costruire un futuro più sostenibile, resiliente e tecnologicamente autonomo”.